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Visualizzazione dei post con l'etichetta SocietΓ 

Cento anni dopo, sorridere con Pirandello guardando gli altri.

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Leggere oggi Pirandello, sorridere per i fatti tragicomici dell'epoca in cui viviamo, e le situazioni pirandelliane sono davvero tante, puΓ² aiutarci a individuare le inevitabili maschere che la nostra societΓ  ci impone e ad accettarle scoprendo il loro aspetto umoristico e puΓ² aiutarci a sorridere della tragicitΓ  della vita, anche se con amarezza: puΓ² farci bene. Possiamo ridere con Pirandello, con il suo umorismo ogni volta che di fronte a una situazione assurda riusciamo a unire il riso al pianto; cogliamo il dramma che c'Γ¨ dietro e quindi, se si puΓ² ridere di una cosa, si puΓ² anche cercare di cambiarla. Trovare un lato umoristico in ciΓ² che ci accade non significa farci diventare ottimisti; restiamo pessimisti col sorriso, come Pirandello che ha, nel suo saggio sull'umorismo, fatto un esempio per definire questo concetto. "Vedo una vecchia signora con i capelli ritinti, tutti unti, non si sa di quale orribile manteca e poi goffamente imbellettata e parata d’abiti gi...

Le maschere, la societΓ  e come raggiungere la libertΓ 

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Nacque ad Agrigento nel 1867 Luigi Pirandello , scrittore, poeta e drammaturgo le cui opere segnarono la letteratura e il teatro del '900 e ancora oggi rimangono al passo coi tempi . Pirandello condusse una vita agiata grazie alle miniere di zolfo della famiglia, si laureò con una tesi sul dialetto siciliano e si sposò ed ebbe tre figli dopo essersi trasferito a Roma. Un allagamento nelle zolfatare rovinò economicamente la famiglia e Pirandello si trovò costretto a lavorare, le preoccupazioni pesarono sulla psiche fragile della moglie che finì per impazzire. La malattia della moglie potrebbe aver influenzato i temi trattati nei suoi testi, perché pur non avendo letto Sigmund Freud come Italo Svevo, scrisse molto sull'inconscio, sulla follia e sul modo in cui l'individuo si relaziona con la società . In particolare, secondo Pirandello la personalità dell'uomo non è una, ma è molteplice , perché cambia a seconda della situazione; di conseguenza l'uomo non è "uni...

Laboratori interscuole Nautico-Firpo-Klee

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I laboratori interscuole tra l’Istituto Nautico San Giorgio, l’Istituto Filippo Buonarroti e l’Istituto Klee Barabino, hanno riguardato temi molto attuali, legati alla propaganda e alla sua evoluzione. Si Γ¨ parlato della pubblicitΓ , dai primi del Novecento agli anni Sessanta. Ma un focus particolare Γ¨ stato riservato alla propaganda politica del periodo fascista. Non Γ¨ mancato un approfondimento sul mondo dei social. Nonostante sembrino argomenti separati, sono in realtΓ  molto legati tra loro. Da una parte si Γ¨ parlato di come la propaganda Γ¨ stata utilizzata nel passato, soprattutto durante il fascismo, e dall’altra di come oggi la comunicazione sia cambiata, con l’arrivo dei social media. Il fascismo, infatti, nel passato ha influenzato notevolmente l’opinione pubblica. Mussolini e il suo regime usavano i media come la stampa, la radio e il cinema controllando che le notizie diffuse fossero adeguate a descrivere il regime come un governo forte, dal consenso totale, di un paese in cui...

Oliviero Toscani: un fotografo e molto altro.

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Oliviero Toscani Γ¨ una figura iconica nel mondo della fotografia e della pubblicitΓ , noto per il suo approccio audace e innovativo. Nato nel febbraio del 1942 a Milano, Toscani ha rivoluzionato il modo in cui le campagne pubblicitarie possono comunicare messaggi sociali e politici. Le sue fotografie, spesso provocatorie e controverse, hanno sfidato le convenzioni e stimolato i dibattiti su temi cruciali come la razza, la guerra e l'uguaglianza. Suo padre Fedele era un fotoreporter. Lavorava per il Corriere della Sera, su cui all'etΓ  di 16 anni Oliviero pubblica la sua prima foto, con le sue agenzie: la Publifoto negli anni Trenta, la Rotofoto nel dopoguerra. Nel 1945 riprese i cadaveri di Mussolini, Petacci e Pavolini in piazzale Loreto.  Dopo esseri diplomato al liceo scientifico, Oliviero esprime il desiderio di voler far anche fotografia, cosΓ¬ frequenta la   Kunstgewerbeschule di Zurigo, dove rimase per 5 anni.  Nel libro "Moriremo eleganti" Toscani ha raccon...

Analfabetismo funzionale

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  L'analfabetismo funzionale non significa non saper leggere o scrivere, ma fa riferimento alle persone che non riescono a comprendere il senso di un testo pur avendolo letto, oppure il fatto di essere incapace di usare un certo tipo di informazione per potersi formare un'opinione o elaborare una conclusione. In questi ultimi anni in Italia ci sono tanti articoli e studi che denunciano come la maggiore parte degli adolescenti abbiano un problema grave di analfabetismo funzionale, cioΓ¨ che trovano complicato tirare una conclusione o ragionare su un argomento per formarsi la propria opinione. A volte confondono il significato dell'informazione e successivamente arrivano a conclusioni sbagliate. Tante persone sostengono che questo problema esista a causa dell'eccessivo utilizzo del cellulare. Prima che arrivasse la tecnologia a scuola si dava molta importanza a ortografia e si incoraggiava lo studente a leggere tanti libri, ma questa abitudine si Γ¨ persa nel corso degli ul...

I social: vantaggi e svantaggi

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  I social network , come molti sanno, sono delle piattaforme online di cui quasi tutti fanno uso. Tra queste le piΓΉ usate e conosciute sono WhatsApp, Instagram e Facebook. Nell'ultimo periodo stanno assumendo un ruolo fondamentale nella quotidianitΓ  di molti, poichΓ© quasi tutti ormai sono in possesso di un dispositivo elettronico, sicuramente munito di una di queste piattaforme.  Svantaggi e vantaggi relativi all'utilizzo Parlo degli svantaggi perchΓ© al giorno d'oggi vengono usati in modo sbagliato e spesso in modo eccessivo, poichΓ© molti utenti ne fanno un uso improprio. A partire da coloro che lo utilizzano come strumento di violenza verbale e morale. Di questo argomento fanno parte molteplici temi come il cyberbullismo, cioΓ¨ quel tipo di bullismo virtuale, ancor peggiore perchΓ© fatto da utenti anonimi, i cosiddetti leoni da tastiera. L'eccessivo utilizzo, o meglio la dipendenza, Γ¨ inerente a quei soggetti definiti Hikikomori, cioΓ¨ adolescenti che si isolano dal mond...

In Liguria manifestiamo uniti

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Foto della manifestazione "In Liguria manifestiamo uniti"     --  Imperia, Savona, Genova e La Spezia rispondono: presente! Il giorno 11 maggio 2024 i cittadini della regione Liguria si sono incontrati a Genova per manifestare e denunciare le condizioni poco democratiche e dignitose del nostro paese, di un paese che a parole si dice democratico, ma che disattende le aspettative dettate da questa parola. Molti gridano "no al rigassificatore", altri non vogliono la funivia; poi c'Γ¨ chi non Γ¨ d'accordo sulla costruzione del tunnel subportuale e altri mostrano il loro disappunto sulla gestione dei fondi PNRR e di altri fondi governativi utilizzati senza una reale partecipazione dei cittadini. Insomma, il nocciolo della questione Γ¨ una maggiore partecipazione ai progetti infrastrutturali del territorio e una miglior trasparenza dei processi decisionali che riguardano tali fondi. I progetti approvati dovrebbero inoltre inserirsi in uno sviluppo sostenibile.  Alle ...

Viaggiare nΔ•cessΔ• est

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Da molti viene sottovalutato il viaggiare, probabilmente perché ci si accorge del suo vero valore solo in corso d'opera, o forse semplicemente perché si ha paura a sporgersi leggermente oltre quelle tanto assillanti mura issate dalla quotidianità attorno alla zona di comfort. Al giorno d'oggi si è sempre più disposti ad ignorare l'ignoto per vivere in una condizione di monotonia totale, scaturita da un'eccessiva tolleranza definita: "normalità". La quotidianità è una realtà che non comporta rischio, ma forse è solo un'illusione. Viaggiare non comporta poi così tanti rischi in più, ed è proprio questo il punto, è la riuscita di fronte al rischio che definisce tale unicità. Allora la domanda sorge spontanea: come si fa a comprendere davvero il viaggio dall'interno delle mura della quotidianità? La verità è che il viaggio non solo è paesaggio da vedere, ma esperienza da percepire, da vivere. Credo che viaggiare faccia parte di quella ristretta tipologia d...

"Le donne al nautico fanno solo i lampadari"

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                                               Γ¨ stato molto d'aiuto e soprattutto mi sono sentita meno sola. grazie ♡           - Il pane e le rose il 5 Aprile ha coinvolto tutte le ragazze del Nautico di Genova e di Camogli. L'obiettivo era quello di dare la parola a noi ragazze, una minoranza all'interno dell'Istituto. Quindi si parlava di paritΓ  di genere, ci si chiedeva se veramente la nostra societΓ  (e la nostra scuola) la garantisce oppure no.  Durante la mattinata i professori hanno proposto la visione di alcuni video: il monologo di Paola Cortellesi sulle parole, il filmato sulla disparitΓ  di condizioni di Fanpage efficacemente rappresentata da donne e uomini alla partenza di una gara di corsa. La visione di questi filmati ha da subito sviluppato un dibattito tra noi ragazze, ci siamo sfogate facendo emergere tanti problemi c...

L'inverno dei sensi

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BrainChain di Willem den Broeder - Quanti stupidi "perchΓ©". Non ho mai visto un albero piangere o ridere. Gli alberi esistono, sono vivi, gli alberi sono . A prescindere da tutto, e forse Γ¨ cosΓ¬ che deve essere.  L'uomo perΓ² non puΓ² essere albero. Per quanto possa provare e convincersi di avere altissime fronde verdi o spoglie, un solido tronco o radici marce, non puΓ² essere albero.  PerchΓ© lui Γ¨ uomo e non puΓ² essere altro. Le sue azioni e pensieri sono dettati da istinti primordiali e costrutti che spesso non si conciliano. L'uomo felice, per definizione della societΓ  odierna, Γ¨ un individuo realizzato professionalmente dove le illusioni hanno il controllo, dove vige un'egemonia della ragione su tutti gli istinti animali che sopraffatti si piegano all'antropologia della ragione. Trovo vile l'occidentale attaccamento alla vita propinato in tutto il mondo da film e pubblicitΓ  che contribuiscono ad alimentare l'eterna dicotomia tra la parte animale e l...

Videogiochi: dannosi per la salute o innocui ?

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La maggior parte degli adulti sono convinti che i videogiochi siano dannosi per i giovani e capaci di produrre dipendenza negli adolescenti, con conseguente danno alla psiche.  Giuseppe Lavenia,  psicologo e psicoterapeuta, ha condotto esperimenti su un soggetto che gioca piΓΉ di otto ore al giorno ai videogiochi. Ha osservato mutamenti nel carattere, stati di agitazione, ma soprattutto il soggetto ha manifestato desiderio di rimanere isolato nel suo mondo, rifiutando di rapportarsi con i propri simili. Qualcosa di molto simile agli hikikomori giapponesi, i giovani stressati da una societΓ  molto competitiva.  In Italia si stima che nell'ultimo anno il 57% della popolazione fra i 14 e 16 anni passi quotidianamente del tempo sui videogiochi. Spesso gli adulti invitano l'adolescente a smettere di utilizzare il videogioco con la motivazione "allontanati dallo schermo che ti fa male agli occhi". Ma fa davvero male come dicono? La risposta Γ¨ scontata: Γ¨ vero il fenomeno del...

La discriminazione razziale

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La discriminazione razziale Γ¨ un modo sbagliato di trattare le persone in base al loro aspetto, Γ¨ ancora oggi un grande problema. Si verifica quando alcune persone non hanno le stesse opportunitΓ  delle altre solo perchΓ© hanno una diversa origine o aspetto. Questo succede in molte situazioni: quando le persone non ricevono la stessa educazione o non possono avere lo stesso tipo di lavoro o casa. Tale ingiustizia esiste da molto tempo e ha bisogno che tutti noi ci impegniamo per fermarla. La radice della discriminazione razziale sta nella falsa convinzione che alcuni gruppi di persone siano migliori di altri solo per il loro aspetto o origine. Un modo di pensare che causa disuguaglianza e porta alla discriminazione in vari contesti. Le persone che la subiscono spesso hanno difficoltΓ  ad accedere ai servizi sanitari, a trovare lavoro o a sentirsi al sicuro. Combattere la discriminazione razziale richiede azioni da molte parti: il governo dovrebbe emanare leggi che promuovano l'uguagli...

Il numero della bellezza

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Il Colosso di Goya - Il caos non esiste, o meglio il concetto stesso Γ¨ sbagliato. Non parlo di destino o cose del genere.  È innegabilmente v ero che facciamo tutti parte di un sistema unico, dal piΓΉ piccolo granello di sabbia sul fondo dell’oceano piΓΉ profon do, alla stella piΓΉ lucente dell’universo.  Ma sarebbe ingenuo credere che tutto sia nelle mani della dea bendata o chi per lei.  Credo invece che la nostra realtΓ  sia determinata costantemente da un’equazione che tiene conto di tutte le possibili variabili e singolaritΓ  dell’universo, come Stephen Hawking ha cercato di dimostrare, provando a mettere in relazione la teoria della relativitΓ  generale con le leggi della meccanica quantistica.  Due realtΓ  ad oggi inconciliabili.  Il  numero  1,618, indicato come  sezione aurea, Γ¨ in natura invariabile certezza di efficienza, bellezza e perfezione nelle proporzioni.  Dalla forma a spirale di una rosa ai rami di una galassia, dalle proporzioni...

Prometheus

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Il peso della porpora,  Agostino Arrivabene, 2015 Nel celebre mito greco, Prometeo rubΓ² il fuoco agli dei per darlo all'uomo. Possiamo paragonare l'uomo a Prometeo, il fuoco alla conoscenza e gli dei alla natura. Credo che sia l’inconsapevolezza uno dei motivi all'origine della continua sete di potere e discordia tra gli uomini. L’inconsapevolezza di quanto piccoli e insignificanti i nostri pensieri, azioni e ideologie siano, l’inconsapevolezza di quanto impotenti siano le nostre mani nude di fronte ad un manganello, un fucile o una cometa. L'atomo Γ¨ dalle 500 mila a 1 milione di volte piΓΉ piccolo dello spessore di un capello umano. La sua struttura Γ¨ composta da un nucleo formato da protoni e neutroni, tenuti insieme dalla forza nucleare forte, una delle quattro forze fondamentali dell’universo insieme a quella nucleare debole, di gravitΓ  e elettromagnetica. SembrerΓ  strano che la forza elettromagnetica sia tra le forze fondamentali dell’universo, ma nel 1965 con la sc...

Domus aurea - L'egemonia della ragione

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Hopper, Escursione nella psicologia PerchΓ© non facciamo quello che ci fa stare veramente bene?  È una domanda tanto banale quanto complessa.  La fragilitΓ  delle sovrastrutture e dei costrutti della societΓ  determinano la sua soliditΓ  senza eguali.  Per rispondere alla domanda, potremmo fare ricorso all'usurato concetto della zona di comfort. CioΓ¨ una sorta di domus aurea, una residenza dorata ideale per l'individuo, f ormata dall’alienante e calmante quotidianitΓ  della societΓ  moderna. Che allontana sempre piΓΉ l'uomo dalla sua parte piΓΉ animale, lasciandolo solo e perso, un involucro di carne e raziocinio senza coscienza critica, senza sogni o ambizioni, un impiegato modello potremmo dire. L a quotidianitΓ  dalla quale non si vuole uscire per paura di un cambiamento in peggio.  Ma allora, se coscienti di questo meccanismo, perchΓ© continuiamo a vivere una vita scomoda per noi? PerchΓ© non fuggiamo, o al contrario non cerchiamo di formare una realtΓ  comune nella quale og...