Miti e curiosità sul Titanic
Talvolta, quando si parla di tragedie famose avvenute nel passato, possono nascere numerosi miti e delle informazioni preziose potrebbero andar perse. Così è il caso del celebre transatlantico RMS Titanic, dovuto in parte a errori storici, credenze popolari, teorie di cospirazione o film; oltre a distorcere la realtà storica, questo può anche gettare una luce negativa sulla compagnia e sull'equipaggio della nave.
1) La nave stava andando troppo veloce
Mi è capitato più volte di sentire persone che incolpavano l'equipaggio del Titanic per aver "fatto andare la nave troppo veloce", ma questo non è semplicemente vero. La velocità di crociera del Titanic era di 21 nodi, velocità in linea con altre navi contemporanee dell'epoca, era standard viaggiare a piena velocità di crociera e rallentare solo davanti a un pericolo imminente. Al momento dell'impatto la nave non stava neppure viaggiando a velocità di crociera, in quanto cinque caldaie erano rimaste spente.
2) L'incendio a bordo
A gennaio del 2017, uscì un documentario sul Titanic intitolato "Titanic: The New Evidence". Nel documentario, il giornalista Sedan Moloney afferma, tramite delle immagini che erano state recentemente riscoperte, che un fuoco in una delle stive del carbone avrebbe indebolito lo scafo proprio nella regione dell'impatto con l'iceberg, compromettendolo nell'area circostante e danneggiando cruciali paratie stagne, fattore determinante del naufragio. Alcune parti di questa teoria del complotto sono vere: il fuoco è davvero esistito. Si pensa che sia iniziato attorno al 2 aprile, quando la nave era ormeggiata a Belfast. Non è stato un grande incendio, bensì un fuoco localizzato tra la sala caldaie No. 5 e 6. Il fuoco continuò a bruciare fino al pomeriggio del 13 aprile, poche ore prima che la nave si scontrasse con l'iceberg. Le temperature del fuoco, seppur alte, non erano in grado di deformare o indebolire significativamente l'acciaio nuovo. Infatti, la zona colpita è stata una frazione del danno subito, ed il resto era in zone completamente indenni dal fuoco. Altra curiosità è che a causa dello spostamento di peso del carbone, il Titanic viaggiava con una piccola inclinazione (2-3°) verso sinistra, che si raddrizzò con l'impatto con l'iceberg.3) Le scialuppe di salvataggio
Sì, questo è effettivamente vero, il Titanic non portava scialuppe a sufficienza per tutti, tuttavia il numero effettivo è spesso frainteso. Le scialuppe potevano portare a capacità massima 1178 persone (numero che poteva essere leggermente esteso sovraccaricandole), ma delle 2224 persone che erano a bordo solo 705 furono salvate. Numerose scialuppe, all'inizio del naufragio, furono caricate con pochissime persone (come la scialuppa 1, caricata con appena 12 persone). Questo dovuto in piccola parte alla volontà degli ufficiali di non sovraccaricare le scialuppe, ma soprattutto perché non si trovavano i passeggeri con cui caricare le barche, dato che a questo punto molti dormivano o pensavano che si trattasse di un'esercitazione piuttosto che di una vera emergenza. Sorprendentemente, il Titanic non stava neanche infrangendo la legge portando scialuppe per circa metà del suo complemento, ma le eccedeva pure. La legge in questione era una legge obsoleta, promulgata quando navi così grandi e capienti non esistevano ancora. Inoltre si pensava che la nave in sè fosse la scialuppa, e che le piccole scialuppe servissero solo per portare i passeggeri da una nave in difficoltà ad un'altra, dato che il traffico passeggero transatlantico stava aumentando notevolmente, e l'invenzione del telegrafo rendeva possibile chiedere soccorso a navi vicine. Questa linea di pensiero era stata alimentata dal naufragio dell'RMS Republic avvenuto tre anni prima. La nave, facente parte della stessa compagnia del Titanic, era stata speronata e lanciò prontamente l'SOS. Diverse navi accorsero per ricevere i passeggeri della Republic, e le sole sei morti furono causate dalla collisione in sé. In aggiunta a tutto questo, se il Titanic avesse avuto più scialuppe, sarebbe probabilmente cambiato poco. La nave impiegò 2 ore e 40 minuti nell'affondare, un tempo abbastanza lungo per l'epoca, ma l'equipaggio non fece in tempo a calare tutte le scialuppe; l'aumento delle scialuppe avrebbe quindi avuto senso solo se abbinate a sistemi migliori per calarle, tecnologie molto nuove per l'epoca.
4) Suicidi a bordo
Questa credenza nasce soprattutto dal film del Titanic, dove il primo ufficiale William Murdoch viene raffigurato suicidandosi dopo aver sparato a dei passeggeri. Questo è un fatto inventato, oltre che un'importante mancanza di rispetto verso il vero William Murdoch e la sua famiglia. L'uso delle armi da fuoco sul Titanic è dibattuto, alcuni passeggeri hanno testimoniato di aver sentito spari provenienti dagli ufficiali per cercare di mantenere l'ordine nel tardo naufragio, ma non ci sono prove che nessuno sia stato ucciso o si sia tantomeno suicidato. William Murdoch è invece ironicamente uno dei più grandi eroi della vicenda del Titanic, e la sua famiglia critica da anni la scena del film di James Cameron.
5) I binocoli
Per nascere, le credenze popolari hanno solitamente una base di verità storica. Lo è per esempio in questo caso. Le vedette del Titanic non erano dotate di binocoli la notte del naufragio, questo perché quello che doveva essere il secondo ufficiale, David Blair, fu riassegnato all'ultimo su un'altra nave e nella fretta non restituì le chiavi dell'armadio dove erano tenuti i binocoli. Anche se ciò non fosse successo, i binocoli sarebbero stati inutili nelle condizioni particolari della sera del naufragio, e la nave avrebbe comunque colpito l'iceberg.
6) L'SS Californian
L'SS Californian è ricordata per essere stata la nave che poteva salvare i passeggeri del Titanic, ma per un misto di sfortuna ed errore umano ciò non successe. Il primo fattore si verificò ancor prima che il Titanic colpisse l'iceberg. Il marconista, Cyril Evans, aveva precedentemente mandato dei messaggi di avviso di iceberg dopo che il Californian aveva incontrato un vasto gruppo di ghiaccio. Sul Titanic, il marconista Jack Philips stava comunicando con la lontana stazione di Cape Race. Data la vicinanza delle due navi, il segnale arrivò forte ed improvviso, ostruendo le comunicazioni con Cape Race. Philips, già esausto e nervoso, rispose al Californian con la frase "Shut up! Shut up! I am working. I am busy with Cape Race", ovvero Stai zitto! Stai zitto! Sto lavorando! Sono impegnato con Cape Race. In seguito a questo messaggio Evans spense il suo apparato e si coricò per la sera. Durante il naufragio, le navi erano abbastanza vicine da poter vedere le luci l'una dell'altra, ma a causa di errori di interpretazione e mancanza di azione i razzi del Titanic furono ignorati, e né il marconista né il capitano furono svegliati.
7) Nessun uomo sulle scialuppe
La notte del naufragio, il veterano capitano Smith, il linea con quanto successo nel passato, iniziato con il naufragio della SS Birkenhead (e conosciuto quindi come Birkenhead drill), diede il famoso ordine Prima donne e bambini. Da questo ordine, derivò però un errore di comprensione. William Murdoch, primo ufficiale ed in carico delle scialuppe sul lato dritto, interpretò correttamente l'ordine, facendo salire donne e bambini e, se era presente altro spazio sulle scialuppe, anche uomini. Il secondo ufficiale Charles Lightoller, incaricato delle scialuppe sul lato sinistro, interpretò l'ordine come SOLO donne e bambini, ciò risultò in scialuppe ancora più vuote e la morte di numerose altre persone.
Francesco Suanno



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