Le tre tragedie marittime piΓΉ mortali della storia


Affondamento della Lancastria, 1940

    - Quando si pensa ai disastri marittimi si pensa solitamente a navi famose come il Titanic, che seppur avendo avuto un tasso di mortalitΓ  abbastanza alto con la morte di oltre 1000 persone, non si avvicina nemmeno alle tragedie peggiori della storia.
Tutte le tre tragedie di cui sto per parlare hanno piΓΉ cose in comune, principalmente il fatto che sono tutte affondate durante la seconda guerra mondiale, e che stavano trasportando civili in fuga, prigionieri o soldati, superando di gran lunga la capacitΓ  massima della nave.

3° posto - RMS Lancastria 

L'RMS Lancastria inizia la sua vita nel 1922 con il nome di RMS Thyrrenia, per una compagnia figlia della Cunard line. La nave era un transatlantico di modeste dimensioni, era lunga 176 metri, larga 21 ed alta 13, con una stazza lorda di circa 16.000 tonnellate, vantava sei turbine a vapore da 2500 CV, che gli permettevano di raggiungere una velocitΓ  di circa 16,5 nodi.
La nave aveva sette ponti ed era in grado di accomodare complessivamente circa 1600 persone (1300 passeggeri e 300 membri dell'equipaggio).
Nel 1940, dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la Lancastria fu requisita dalla Royal Navy come nave da trasporto truppe.  
Il 17 giugno 1940, poco fuori dal porto di Saint Nazaire, la Lancastria fu attaccata da dei Ju-88 della Luftwaffe. Un aereo sganciΓ² quattro bombe da 500kg che andarono tutte a segno.
Lancastria vista da un'altra nave

Una di queste penetrΓ² tutti i ponti ed esplose nelle viscere della nave, con danni catastrofici e scatenando un incendio, altre colpirono a prua e poppa. Molte persone furono uccise istantaneamente dalle esplosioni, ma molte altre dovettero subire sorti peggiori.
La nave affondΓ² in circa 15 minuti, ma tra l'inclinazione il sovraffollamento, gli incendi e i continui attacchi aerei che impedivano i soccorsi, si stima che tra le 3000 e le 6000 persone persero la vita.

2° posto - Cap Arcona

L'SS Cap Arcona era un transatlantico tedesco varato il 14 maggio 1927 per la compagnia Hamburg-sud. (Hamburg-Sudamerikanische Dampfschiffhart-Gesellschaft)
In tempo di pace la nave ebbe una carriera dignitosa con 91 traversate atlantiche dalla Germania a
Cap Arcona in navigazione (civile)

l Sud America. Nel 1940 fu requisita dalla Kriegsmarine (la marina militare tedesca) e rimase operativa nel Mar Baltico. Nel 1944 fu assegnata al trasporto di profughi che scappavano dalla guerra, ma fu restituita dal servizio militare dopo un danno ai motori.
Successivamente la nave fu requisita nuovamente dalle SS come nave prigione, per i sopravvissuti dei campi di concentramento e delle marce della morte (marce forzate per il ricollocamento degli internati dai campi piΓΉ esterni come quelli in Polonia a quelli interni alla Germania).
Il piano delle SS era di rinchiudere migliaia di prigionieri nelle navi (tra cui la Cap Arcona) per poi affondarle al largo, per cercare di occultare le tracce dei crimini avvenuti nei campi di concentramento.
A seguito di un bombardamento Inglese perΓ², le navi vennero colpite e affondate, causando, secondo le stime, oltre 4000 vittime, ed altre migliaia sulle altre navi cariche di prigionieri come la Thielbek, dove vi furono 50 sopravvisuti su 2800.

1° posto - Wilhelm Gustloff

Il Wilhelm Gustloff era anch'esso un transatlantico tedesco, varato nel 1937 dai cantieri navali di Blohm & Vloss per la Kraft Durch Freude (compagnia dipendente dalla Detusche Arbeitsfront, ovvero l'organizzazione del partito nazista per rimpiazzare i sindacati e per guidare la forza lavoro)
Per questo motivo la nave fece numerose crociere nel Mar Mediterraneo indirizzate alla classe lavoratrice, seguendo la linea politica nazista.
Poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale la nave fu utilizzata per trasportare la legione Condor, ovvero i volontari tedeschi che hanno combattuto a fianco delle truppe nazionaliste nella guerra civile spagnola.
In seguito allo scoppio della seconda guerra mondiale la nave fu requisita dalla Kriegsmarine come nave ospedaliera, per questo motivo fu dipinta di bianco con strisce verdi e croci rosse sul fumaiolo e lungo le fiancate, in accordo con il trattato dell'Aia. Fino al 1941 la nave continua il sevizio ospedaliero in Norvegia, trasportando migliaia di feriti, per poi essere ormeggiata a Gotenhafen per funzionare come nave caserma.
Nel 1945 fu richiamata per il servizio attivo per far parte dell'operazione Annibale: l'evacuazione navale di civili e personale navale dalla Prussia Orientale (che era accerchiata ed era vicina all'essere occupata dalle forze sovietiche) Guidata dall'ammiraglio tedesco Karl Donitz, che vide l'evacuazione di circa 1.100.00 civili e soldati.
Durante l'operazione il Wilhelm Gustloff trasportava oltre 10.000 persone, nonostante le stime ufficiali ne elencassero poco sopra 6000.
Il 30 gennaio la nave fu colpita da diversi siluri lanciati da un sottomarino sovietico che operava nella zona. Gli effetti furono devastanti: due siluri colpirono a prua sotto la linea di galleggiamento, mentre un terzo colpì la sala macchine con danni altrettanto gravi.
La nave cominciΓ² velocemente ad inclinarsi sul lato ed affondare dalla prua. I ponti inferiori diventarono quasi impossibili da evadere, a causa dell'inclinazione, del sovraffollamento, del panico tra i passeggeri e dal fatto che la corrente saltΓ² in seguito all'allagamento della sala macchine.
Tutto questo, unito al fatto che metΓ  delle scialuppe diventarono presto inutilizzabili a causa dell'eccessivo inclinamento e che, della restante metΓ , molte scialuppe non poterono essere lanciate in tempo, causΓ² la morte di oltre 9000 persone. Questo disastro navale rimane tutt'ora il peggiore registrato dalla storia per numero di vittime.



Francesco Suanno

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