L'evoluzione della guerra navale

Battaglia dello Jutland, prima guerra mondiale


 Sin dai suoi albori, le guerre hanno sempre accompagnato l'uomo. Un tempo, queste battaglie erano ristrette e combattute con armi primitive, e la guerra navale non fa eccezione.

In antichitΓ , prima dell'invenzione della polvere da sparo, le navi da guerra per eccellenza andavano tramite una combinazione di remi e vela, e ne esistevano vari tipi, dalla bireme alla esareme, indicate cosΓ¬ in base al numero di file di rematori, e di cui la piΓΉ famosa Γ¨ probabilmente la trireme (chiamate triremi appunto per le tre file di rematori presenti)  con prue sporgenti e rinforzate, usate per speronare le navi avversarie, causando danni e talvolta spaccandole in due. Un altro metodo era quello di abbordare la nave nemica, per poi affondarla di proposito o prenderne possesso. Proprio per il secondo scopo nel III secolo a.C., durante la seconda guerra punica, i romani inventarono un ingegnoso congegno chiamato corvo: questo strumento era un lungo ponticciolo abbassabile ed alzabile che veniva tenuto alzato per il corso del tragitto, quando si trovava davanti a una nave nemica, il corvo veniva abbassato e conficcato sul ponte nemico, permettendo a dei soldati a bordo della nave romana di abbordarla. 

Nel basso e alto medioevo le navi variavano di zona in zona: in Norvegia e nei paesi nordici erano usate dai vichinghi le cosiddette Drakkar, imbarcazioni simili alle triremi, cui scopo principale era trasportare soldati ed esploratori e condurre abbordi a mare. Intanto, navi piΓΉ grandi, le galee e le galeazze, si svilupparono attorno al IX secolo. La svolta piΓΉ grande nella storia della guerra navale avvenne alla fine del basso medioevo, ed Γ¨ stata la diffusione della polvere da sparo in Europa e in ambito navale. Da quel punto l'indice principale della "potenza" di una nave divenne il numero di cannoni presenti a bordo, e proporzionalmente la sua grandezza. Attorno al 1500 si svilupparono sia le caravelle che i galeoni, navi decisamente piΓΉ avanzate e basate solamente sulla vela, senza l'ausilio dei remi. I galeoni inoltre erano decisamente piΓΉ grandi rispetto alle loro controparti dell'alto medioevo, come le galee, e di conseguenza il numero di cannoni che potevano essere contenuti a bordo crebbe esponenzialmente. A questo punto le navi si combattevano allineandosi parallelamente e aprendo il fuoco con le file di cannoni, e talvolta con abbordaggi. Le principali marine di quest'epoca sono quella spagnola, quella portoghese e quella turca. A partire dal 1588, con la sconfitta dell'Invincibile Armada spagnola, l'Inghilterra iniziΓ² a spiccare come una prominente potenza navale, mentre l'impero spagnolo iniziΓ² una lunga epoca di declino. Nel '700 la guerra navale era prevalentemente invariata e le piΓΉ grandi differenze sono le dimensioni delle navi da guerra e il predominio delle flotte britanniche e francesi, spesso in conflitto tra loro. 
Con la rivoluzione industriale, le navi iniziarono ad essere dotate di motori a vapore e scafi in ferro, oltre allo sviluppo nel campo bellico, con le armi a retrocarica (breach-loading guns) ovvero cannoni con colpi caricati dal retro, permettendo una ricarica piΓΉ veloce ed efficiente. Inoltre attorno alla guerra civile americana si svilupparono le cosiddette Ironclads, navi con un profilo molto basso, dotate di scafo in ferro e motori a vapore. Divenne celebre lo scontro tra la USS Monitor (dotata di una sperimentale torretta capace di rotare 360° contenente due cannoni) e la CSS Virginia, il cui esito fu nullo in quanto in diverse ore di battaglia nessuna delle due navi riuscΓ¬ a danneggiare l'altra.

CSS Virginia (a sinistra) e USS Monitor (a destra)

Le navi si evolsero con queste caratteristiche e con dimensioni sempre maggiori, mantenendo il design con torrette rotanti. Si iniziarono a sviluppare le navi notoriamente utilizzate nei conflitti mondiali, come corazzate, incrociatori e cacciatorpedinieri. Quest'ultimi si basavano su una nuova tecnologia, i siluri, ovvero dei tubi ripieni di carica esplosiva in grado di propellersi in una linea dritta verso la nave nemica, impattando sotto la linea di galleggiamento con effetti devastanti. Allo scoppio della prima guerra mondiale erano anche in sviluppo i sommergibili (anch'essi prominenti sull'uso dei siluri) e iniziarono ad apparire gli aerei in ambito navale, anche se durante la prima guerra mondiale erano prevalentemente usati come mezzo di ricognizione. Ampiamente utilizzate erano anche le mine navali.
Panzerschiff Graf Spee
Panzerschiff Afmiral Scheer
Nel 1906 fu varata la HMS Dreadnought, nave che rese immediatamente obsoleta tutte le corazzate antecedenti (che vennero chiamate pre-dreadnought) La rivoluzione della dreadnought avveniva in diversi aspetti: principalmente il suo vantaggio era la batteria primaria monocalibro, che le permetteva, assieme alla sua ottima velocitΓ , di prendere di mira le navi nemiche prima ancora che esse potessero rispondere al fuoco. Durante il periodo intermedio alle guerre mondiali, le navi da guerra furono severamente limitate dai trattati navali di Washington (1922) e di Londra (1930) 
Il piano di riarmo tedesco trovΓ² vari modi per eludere i trattati, tra cui mettere dei cannoni di calibro di corazzate su navi decisamente piΓΉ piccole, andando a creare le Panzerschiff, letteralmente "corazzate tascabili"; di questa classe furono create tre unitΓ . (Detuschland/lutzow, Admiral Scheer e Admiral Graf Spee, che ebbero il ruolo di incrociatori ausiliari). Sempre piΓΉ influente il ruolo degli aerei, che con la diffusione delle portaerei fece cominciare il declino delle corazzate.
Durante la Seconda Guerra Mondiale anche i sommergibili ebbero un grande sviluppo, i piΓΉ famosi sono senz'altro gli Uboot tedeschi, impegnati nell'affondamento dei convogli durante la battaglia dell'Atlantico. 
Con la fine della Seconda Guerra Mondiale si ha anche la fine della corazzata, ad eccezione della HMS Vanguard (ultima corazzata costruita) e della USS Iowa con le sue gemelle, che durante la Guerra Fredda furono dotate di missili moderni e utilizzate fino agli anni '90.  In tempi moderni la guerra navale Γ¨ prevalentemente combattuta tramite attacchi con missili a lungo/medio raggio e tramite portaerei moderne. In quanto i missili hanno dimensioni decisamente minori rispetto ai grossi cannoni delle guerre mondiali, anche le dimensioni delle navi si sono ristrette, e le navi come cacciatorpedinieri, corvette e fregate. Anche i sottomarini sono cambiati radicalmente, le nuove tecnologie stealth e la propulsione nucleare permette loro di rimanere sommersi per lunghi periodi, e di poter trasportare missili balistici (anche con ordigni nucleari).

Francesco Suanno



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