La rivoluzione digitale in Estonia
In Estonia IA e digitale sono punti di forza di un sistema scolastico d'eccellenza. Secondo l'ultimo rapporto Ocse-Pisa del 2022 la migliore scuola europea Γ¨ quella estone dove il numero di studenti top performers Γ¨ piΓΉ alto della media: per esempio il 13% in matematica contro il 7% registrato in Italia. Questa nazione guida la rivoluzione educativa europea, integrando l'intelligenza artificiale nelle scuole, con un approccio innovativo che punta sullo sviluppo di competenze digitali e sulla formazione di studenti critici e consapevoli, quindi non solo utenti, puntando inoltre sull'autonomia didattica.
I divieti degli smartphone nelle scuole stanno dilagando nel continente europeo.
Secondo un'analisi dell'UNESCO alla fine del 2024 ben 79 sistemi educativi nel mondo avevano aumentato i divieti sull'uso dello smartphone. L'Ungheria con un divieto nazionale dal settembre 2024 e l'Italia che dal 2025 ha vietato l'uso dei telefoni cellulari anche per scopi didattici e così la Francia che aveva già esteso dal 2018 le restrizioni alle scuole primarie e paesi come Spagna, Grecia e Paesi Bassi: tutti hanno adottato misure analoghe.
In contro tendenza, in Estonia l'intelligenza artificiale entra a scuola. Il piccolo paese baltico, con i suoi 1,4 milioni di abitanti ha scelto l'approccio opposto rispetto ai paesi europei che invece hanno implementato restrizioni sempre piΓΉ severe sull'uso dei telefoni cellulari negli istituti scolastici.
Da settembre 2025 L'Estonia ha lanciato il programma AI Leap che fornirΓ nelle scuole accesso gratuito a strumenti di ultima generazione digitale grazie alle collaborazioni dirette con i colossi americani Open AI e Antropic.
Se molti paesi hanno iniziato a vietare gli smartphone a scuola per via delle crescenti preoccupazioni legate al loro uso eccessivo e stanno cercando di capire come limitare l'uso dei programmi di intelligenza artificiale da parte degli studenti l'Estonia sarΓ uno dei primi paesi al mondo e forse il primo a testare su larga scala un sistema che lo incoraggia.
Ma non possiamo dimenticare che la controtendenza degli istituti scolastici estoni Γ¨ resa oggi possibile da un processo di innovazione tecnologica e digitalizzazione che non Γ¨ frutto di improvvisazione ma ha origine dal lontano 1990, quando il paese, appena riacquistata l'indipendenza fece grossi investimenti nelle infrastrutture digitali.
In breve inventΓ² il concetto di governo elettronico e di societΓ digitale, adottando una legislazione favorevole alla nascita e alla crescita di startup tecnologiche.
Si dice che abbia creato un ecosistema di innovazione tecnologica e digitalizzazione tale da averle fruttato il nome di Silicon Valley del Baltico. L'Estonia, con programmi educativi orientati allo sviluppo delle competenze digitali fin dalla tenera etΓ , sta crescendo una generazione di nativi digitali preparati a soddisfare le richieste del mercato del lavoro del XXI secolo.
Γ innegabile che il mercato del lavoro sta mutando con una velocitΓ incredibile, spinto proprio dall’adozione di tecnologie avanzate come l'Intelligenza Artificiale, il machine learning e il big data.
C'è chi sostiene che l'Italia potrebbe adottare politiche simili a quelle estoni così che le competenze digitali potessero diventare un trampolino verso una maggior flessibilità lavorativa, tele lavoro e opportunità di carriera in ambito internazionale.
La ministra estone dell'educazione Kristina Kallas per spiegare la posizione contro tendenza del suo paese ha rilasciato un'intervista al Guardian di Londra in cui ha dichiarato che non esistono divieti di telefono cellulare nelle scuole estoni, dove invece gli smartphone vengono considerati parte integrante della politica educativa digitale, perché la società estone è così aperta e propensa all'uso di strumenti e servizi digitali che sarebbe un paradosso non permettere agli alunni di usarli a scuola in un contesto educativo, considerato poi che i sedicenni possono votare online nelle elezioni locali.
E se eminenti sondaggi ci rivelano che gli strumenti di intelligenza artificiale saranno essenziali per il successo degli studenti all'universitΓ e sul posto di lavoro, allora perchΓ© non ispirarsi politicamente all'approccio estone verso il business digitale?
Forse Γ¨ vero che l'Italia dovrebbe guardare con interesse all'Estonia, soprattutto leggendo uno studio del World Economic Forum che prevede che almeno il 50% dei lavori Γ¨ destinato a subire una trasformazione a causa dell'IA.
Ma la rivoluzione estone del programma AI Leap 2025 Γ¨ l'estensione di quello che nel 1996 si chiamava "TiigrihΓΌpe" e che prevedeva che in Estonia l'AI dovesse apprendersi a scuola assieme all'alfabeto.
Alfabetizzare in Estonia ha avuto il significato di costruire una cultura dei cittadini e non solo quella di dare accesso alla digitalizzazione per creare i cittadini digitalizzati piuttosto che degli utenti.
Il motto Γ¨ sempre stato pensare in modo digitale attraverso la formazione digitale nelle scuole fino all'UniversitΓ .
Per ora il nostro paese Γ¨ quello in Europa con i livelli piΓΉ bassi di utilizzo di sistemi di IA, soprattutto nei percorsi formativi e in ambito lavorativo. Quindi smartphone vietati in classe.
Tanto di cappello all'Estonia, la prima nazione europea completamente digitalizzata che, con grande lungimiranza, dai tempi della ottenuta indipendenza nel 1991, dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, ha attuato un percorso di modernizzazione accelerata puntando sulla tecnologia per superare il limite di essere una nazione con risorse ridotte.
Diego Meschiari




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