Tra eroismo e codardia: il naufragio dell'MTS Oceanos
L'Oceanos nasce originariamente come nave a trasporto misto con il nome di Jean Laborde, varata dai cantieri navali Forges et chantiers de la Gironde a Bordeaux nel 1952 per la compagnia battente bandiera francese "Messageries Maritimes". Essendo una nave a trasporto misto, trasportava sia merci che passeggeri, principalmente sulla rotta Marsiglia-Madagascar-Maritius. I suoi primi anni furono prevalentemente privi di eventualità e nel 1960 subì dei lavori di modernizzazione alle cabine.
In seguito alla crisi delle compagnie navali causata del sopravvento degli aerei, la nave cambiΓ² diverse volte nome e compagnia, divenne il Mykinai nel 1970, l'Ancona nel '73, l'Eastern Princess nel '74 e nel '76 fece il suo ultimo passaggio di compagnia quando fu acquisita dalla greca Epirotiki Lines e rinominata Oceanos.
Con questa compagnia, l'Oceanos subì una profonda trasformazione, acquisendo una sovrastruttura davanti alla plancia per la costruzione di una lounge e ulteriori cabine, e una modernizzazione generale alle cabine e ad altri locali della nave.La nave partì per il suo ultimo viaggio da East London diretta a Durban, il 3 agosto 1991. Nonostante avvertimenti di mare parecchio agitato (con venti a 40 nodi e onde di 9 metri) il capitano Yiannis Avranas decise di salpare comunque per recuperare del ritardo accumulato.
La sera del 4 agosto 1991, alle 22:30 circa, una presa a mare si ruppe a causa delle onde ed allagΓ² la sala macchine, la nave perse subito propulsione, finendo alla deriva nel mare in tempesta, e si generΓ² un blackout a bordo. Inizialmente non fu dato nessun allarme o comunicato ai passeggeri in quanto il capitano pensava di poter contenere il danno, ma quando l'acqua iniziΓ² a risalire gli scarichi data la mancanza delle valvole di non ritorno (che erano state precedentemente rimosse in manutenzione) ed iniziΓ² ad esondare dai bagni delle cabine, rendendo le paratie stagne inutili. A questo punto la nave era spacciata ed iniziΓ² ad inclinarsi sul lato di dritta.
Il capitano perse il controllo e cadde in uno stato di shock e fu solo grazie ai musicisti ed allo staff di intrattenimento della nave, come il chitarrista Moss Hills, sua moglie ed il mago Julian Butler, che venne ripreso. Il chitarrista lanciΓ² l'SOS via radio affermando che non sapeva dov'era il capitano, che nel frattempo stava abbandonando la nave assieme ad altri ufficiali.
Circa alle 7 del mattino arrivarono sul luogo i primi elicotteri della guardia costiera, che iniziarono a portare in sicurezza i passeggeri. (incluso il capitano, che fu estratto tra i primi)
Miracolosamente nessuno perse la vita nel naufragio, che sarebbe senz'altro successo se non fosse stato per l'eroismo dello staff di bordo.
Intervistato poco dopo l'avvenimento, il capitano Yiannis Avrana dichiarΓ² "Quando ordino l'abbandono della nave, non importa a che ora me ne vado io. L'abbandono Γ¨ per tutti. Se alcuni vogliono restare, che restino."
La cosa più scioccante è che, nonostante lui e altri cinque ufficiali venissero dichiarati colpevoli di grave negligenza dalla commissione greca, il capitano subì pene detentive minori e soltanto una sospensione temporanea della licenza, dopo di che continuò a lavorare per la Epirotiki Lines e gli furono perfino affidate altre navi al comando fino al suo pensionamento.
Attualmente il relitto della Oceanos giace sulla fiancata di dritta al largo delle coste Sudafricane, ma le correnti molto forti rendono pericolose e rare le esplorazioni. In una delle ultime, avvenuta nel 2001, Γ¨ stato osservato che la sovrastruttura aggiunta della nave Γ¨ collassata e che il relitto si trova in uno stato di precarietΓ generale, con la prua quasi separata dal resto della nave. [qui il link al video dell'affondamento]
Francesco Suanno




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