Macchina terraformante


Escher

    Dall'Illuminismo in avanti nella societร  si รจ potuta osservare una crescita del numero di pensatori, filosofi, artisti, o comunque figure che provano a interpretare, indagare, studiare la parte irrazionale dell'essere. รˆ affascinante notare come il complicarsi delle idee, dei pensieri, dei concetti e conseguentemente delle relazioni sociali - partendo dal mito del buon selvaggio di Rousseau per arrivare al paradosso del cervello di Boltzmann - abbia portato ad una degenerazione dell'immagine del "bello" nell'arte e nella scrittura.
    Innanzitutto con la nascita dell'Impressionismo di Manet, Monet e Degas, per arrivare al Surrealismo di Magritte, Dalรญ, Schiele e all'ancora piรน attuale concetto dell'orrido di Bosch e Goya nella pittura, ampiamente affrontato da Baudelaire nella letteratura, dove vi รจ la perdita totale del "bello" che lascia il posto a rappresentazioni macabre e contorte.
    L'idea di simbiosi tra l'evoluzione dei pensieri dell'uomo e l'arte, come pittura e letteratura, รจ quindi paragonabile al concetto di entropia. Infatti l'etimologia stessa della parola  entropia, (dal greco antico แผฮฝ en, "dentro", e ฯ„ฯฮฟฯ€ฮฎ tropรจ, "trasformazione"), รจ una grandezza che viene interpretata come una misura del disordine presente in un sistema fisico; indica la tendenza naturale al disordine, al cambiamento, alla trasformazione, puรฒ anche essere definita proprio come la misura del grado di equilibrio raggiunto da un sistema in un dato momento, per niente stabile.
    Come se dati i pensieri sempre piรน contorti della mente, l'uomo sia arrivato a frammentare sempre di piรน le rappresentazioni di sรฉ nell'arte. Fino ad arrivare all'arte concettuale, nella quale il supporto non rappresenta piรน l'idea, ma la stessa si spiega con l'interpretazione soggettiva.  
    Possiamo paragonare quindi l'espressivitร  che una matita e un foglio di carta riescono a fornire ad una macchina terraformante per l'inconscio, capace di far emergere dall'inconscio un terreno fertile, di idee esprimibili nell'arte e nella letteratura.

Matteo Cau

Commenti

Posta un commento