Camoglini nell'Oceano Atlantico


In mezzo all'Oceano Atlantico si trova Tristan da Cunha, un'isola talmente remota che l'unico modo per arrivarci Γ¨ quello di imbarcarsi a CittΓ  del Capo, affrontando un viaggio in nave di ben 7 giorni. L'isola infatti si trova 2432 chilometri da CittΓ  del Capo, a 2172 chilometri dall'isola di Sant'Elena, il centro abitato piΓΉ vicino Γ¨ a 3451 chilometri da Montevideo, capitale dell'Uruguay.

I primi a stabilirsi sull'isola furono dei naufraghi, ma chi se non dei camogliesi poterono colonizzare l'isola piΓΉ lontana dal mondo? Il 3 Ottobre 1892 a bordo del brigantino ITALIA che trasportava carbone dalla Scozia a CittΓ  del Capo divampΓ² un'incendio per autocombustione nel bel mezzo Atlantico. Il comandante riuscΓ¬ a farlo arenare sui fondali dell'isola e tutto l'equipaggio della nave si salvΓ². Gli abitanti di Tristan da Cunha erano all'epoca un centinaio di persone di etnie diverse abituati a vivere in un ambiente ostile e incontaminato ma accolsero calorosamente l'equipaggio del brigantino ligure naufragato che si mise subito all'opera per ricambiare l'ospitalitΓ  che gli isolani gli avevano offerto. Con il legname recuperato dal relitto costruΓ¬ un marciapiede lungo l'unica strada dell'isola per evitare che gli abitanti calpestassero il fango durante la stagione delle piogge e in seguito installΓ² dei recinti dove ospitare le mucche e le pecore e iniziΓ² a insegnare agli isolani l'uso delle reti e delle lenze recuperate dopo il naufragio del bastimento.

Due naufraghi, i camogliesi Gaetano Lavarello e Andrea Repetto decisero di non tornare a Genova, nonostante gli ordini del capitano e rimasero lΓ¬ per sempre. Ebbero molti figli e i loro cognomi sono due fra gli otto cognomi presenti a Tristan da Cunha .



La scoperta dell'isola risale al 1506 quando il navigatore portoghese TristΓ£o da Cunha vide l'isola  senza sbarcarvi e decise di darle il suo nome. L'isola compare giΓ  sulle mappe di Mercatore nel 1541 ma il primo sbarco avvenne nel 1643 da parte di un'equipaggio olandese che perΓ² non creΓ² un punto di approdo fisso. Nel 1700 l'isola fu di appoggio a numerosi cacciatori di foche e navi baleniere. La prima persona a stabilirsi sull'isola fu uno statunitense nel 1811 e dichiarΓ² l'isola di sua proprietΓ . Sbarcarono poi diversi militari e diversi civili, furono costruiti degli edifici e la colonizzazione venne portata avanti perchΓ© gli inglesi volevano bloccare un'eventuale azione francese per recuperare Napoleone Bonaparte in esilio a Sant'Elena che Γ¨ nello stesso arcipelago ma a 2170 chilometri di distanza.

Quest'isola puΓ² dirsi un'eccezione alla globalizzazione, non esiste un carcere, il turismo Γ¨ inesistente per la difficoltΓ  di accesso e per la mancanza di alberghi; 250 persone che vivono quasi in completo isolamento governate dal Regno Unito con una singolare economia basata sulla pesca di aragoste e sull'agricoltura



Il legame tra Tristan da Cunha e Camogli non si Γ¨ mai spezzato nonostante l'enorme distanza e l'isola Γ¨ stata visitata nel 2019 da un discendente di Repetto che ha incontrato lΓ  alcuni cugini discendenti dal primo Andrea che vi arrivΓ² naufrago. Quindi non era una leggenda che fin da piccoli abbiamo sentito raccontare dai nonni; noi di Camogli abbiamo quasi tutti un Repetto discendente da quell'Andrea prima naufrago e poi capo isola laggiΓΉ in un posto che era non solo difficile da immaginare ma anche da trovare sulle carte. Oggi un quarto degli abitanti di Camogli ha un ascendente di nome Repetto, anche io. C'Γ¨ un unico piccolo ospedale in quest'isola sperduta chiamato Camogli che rappresenta un legame indissolubile con l'Italia e con la Liguria. 



Diego Meschiari

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