Istruttore di vela in Sardegna: un'esperienza estiva

 Veduta della spiaggia, a sinistra l'X16 e a destra un X14

Mi chiamo Jacopo Regazzini, sono uno studente del corso CMN dell'Istituto Nautico di Genova e vi racconterΓ² la mia esperienza come istruttore di vela in Sardegna, nel periodo da fine giugno ai primi giorni del mese di settembre 2022.
L'istruttore di vela Γ¨ un lavoro che comporta una buona dose di professionalitΓ , a partire dal controllo del corretto armamento della barca e della sua costante manutenzione. Portare in mare aperto principianti della vela che spesso e volentieri sono bambini Γ¨ inoltre una grossa responsabilitΓ . 
Ho lavorato presso un villaggio turistico situato a Geremeas in provincia di Cagliari, sulla costa Sud della Sardegna, a metΓ  strada tra Cagliari e la bellissima Villasimius. 
Prima di partire, verso metΓ  maggio 2022, ho frequentato un corso di formazione articolato in parti teoriche e pratiche. Velisti esperti ci hanno mostrato dettagliatamente tutte le andature possibili in barca, per avere esperienza di ogni condizione che si possa verificare in mare. Le andature della barca a vela si dividono in andature montanti e andature portanti, ognuna prende il suo nome in base all'angolo che la prora della barca assume rispetto al Nord. 




Andiamole a vedere nel dettaglio. 
Quando si esce in barca occorre innanzitutto capire da dove arriva il vento, ovvero la sua direzione di provenienza. Stabilire ciΓ² Γ¨ fondamentale per la definizione del cosiddetto "angolo morto" ossia quei 90° nei quali la vela dell'imbarcazione si dice che "fileggia". Quando la randa fileggia non prende vento e di conseguenza la barca rimane ferma. 
Tutto fino a quando con la barca non ci si trova a 45° rispetto alla direzione del vento, Γ¨ in questo momento che si prende la bolina, a 90° prendiamo il traverso, a 135°il lasco e a 180° siamo con il vento in poppa. 

Laser X14, Geremeas
Una tipica lezione di vela per un principiante è così suddivisa: una piccola parte a terra, durante la quale si spiega la nomenclatura delle parti della barca e qualche fondamento di meteorologia, una parte in mare dove al "neovelista" si dà l'opportunità di timonare e prendere confidenza con gli organi di governo della barca quali timone e randa, nel caso si tratti di una barca monoposto quale il Laser X14.
La mia giornata tipo in villaggio iniziava con la sveglia alle 08:00 del mattino e un'ora di tempo per fare colazione e presentarmi alla riunione mattutina delle 09:10 presso il teatro con gli altri ragazzi dell'Equipe. 
Finita la riunione, io e i miei colleghi di base nautica, ci recavamo in spiaggia per aprire la base alle 09:30. 
La nostra base nautica era composta da 5 laser di cui 4  X14 e un X16. Quest'ultimo differisce dagli altri in quanto di dimensioni maggiori e dotato di vela portante, cioΓ¨ la randa, e vela ausiliaria a prora, ossia il fiocco. 
Avevamo inoltre tre tavole da windsurf , due optimist , tre SUP e venti canoe di cui 12 monoposto e 8 biposto.
Durante il turno mattutino svolgevo principalmente lezioni collettive di vela con l'X16 e, sempre con questa barca, al pomeriggio conducevo giri in barca di mezz'ora durante i quali accompagnavo gli ospiti alla scoperta del mare della Sardegna e della bellissima baia di Geremeas. 
Alle 18.30 terminavamo il nostro turno pomeridiano e, dopo aver sistemato e lavato accuratamente le barche e le canoe, tornavamo in camera per prepararci alla serata. 
Durante la sera noi nautici svolgevamo prevalentemente attivitΓ  di contatto con gli ospiti per conoscerli meglio e farci raccontare come stava andando la vacanza in villaggio. 
Due mesi che hanno rappresentato per me una grande esperienza di vita mai provata prima, ho appreso tante nuove nozioni in ambito nautico e ciΓ² mi ha consentito di migliorare notevolmente dal punto di vista professionale ma anche personale, in quanto ho avuto la possibilitΓ  di confrontarmi anche in ambito lavorativo con gente piΓΉ grande di me e con piΓΉ esperienza.
Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza ma soprattutto chi l'ha vissuta insieme a me, in particolare ringrazio il  Capo Villaggio Fabio e il mio Capo Mare Marco assieme a  tutti gli altri ragazzi della base nautica.

Jacopo Regazzini









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