ActiveInMedia: un intervento sull'alfabetizzazione mediatica




Il 30 marzo, la redazione de La Gazzetta del Nautico ha partecipato ad un incontro con la Regione Liguria, durante il quale sono stati discussi temi importanti come Media Literacy, Fake News e Intelligenza Artificiale. Si trattava dell'incontro conclusivo del progetto Erasmus+ ActiveInMedia.
Durante l'incontro studenti, docenti e legislatori si sono scambiati punti di vista differenti, le delegazioni delle tre scuole coinvolte (la nostra, il Duchessa di Galliera e il Fortunio Liceti di Rapallo) hanno ognuna portato una particolare presentazione o attivitΓ , per testimoniare l'importanza che l'educazione digitale ha svolto durante i loro percorsi di studenti e ragazzi di oggi.
Ad aprire le danze Γ¨ stato proprio il nostro istituto.
Uno dei nostri studenti ha rotto il ghiaccio pronunciando il seguente discorso:
"Buongiorno.
Io oggi sono qui a parlare in rappresentanza della Gazzetta dell’Istituto Nautico San Giorgio.
Progetto partito otto anni fa con sole 7 persone e che oggi conta piΓΉ di 60 membri.
Io oggi sono qui per farvi una domanda: “A cosa serve il giornalismo?” Anzi, “A cosa ci serve il giornalismo, e i giornalisti?”
La domanda Γ¨ lecita. PerchΓ© i giovani dovrebbero scegliere questa carriera?
Non puΓ² vantare nΓ© belle uniformi nΓ© un grande stipendio.
Non renderΓ  famosi o straricchi.
Eppure, Γ¨ qualcosa ancora oggi non solo richiesto, ma fondamentale.
La ricerca della veritΓ , il desiderio bruciante di denuncia di soprusi e ingiustizie, il dare una voce a chi non ce l’ha, insomma, in una parola la stampa, il giornalismo Γ¨ stato la base della modernitΓ  ed Γ¨ tuttora la base delle nostre democrazie.
E oggi, suddetta base sta morendo.
Sta venendo travolta da un’ondata di fake news e intelligenza artificiale fuori controllo, di disinformazione costante e informazione sempre piΓΉ al servizio di magnati e monopolisti.
Di fronte a tutto ciΓ² noi dobbiamo imparare a difenderci.
Uno puΓ² pensare che questo discorso interessi solo i giornalisti, gli addetti ai lavori.
Drammatico errore.
PerchΓ© un giornalista, bene o male, tutte queste cose le sa. Le studia, le vede tutti i giorni.
Chi davvero Γ¨ in pericolo, sono tutti gli altri. Tutti noi.
Tutti, ma in particolare i giovani, che spesso non hanno nemmeno l’esperienza per diffidare di ciΓ² che vedono.
Noi facciamo il Nautico e ce ne siamo resi conto.
Facciamo il nautico, e finiremo a fare i lavori più disparati, e tra questi il giornalista non è certo il più gettonato. Eppure, pur trovandoci in una realtà così diversa, ci siamo accorti del problema e, cosa più importante, abbiamo capito che esistono modi per arginarlo.
E come? Educando.
L’insegnamento a scuola su questi temi, non Γ¨ solo necessario, ma Γ¨ necessario adesso.
Ed Γ¨ giΓ  tardi.
Non piangiamoci addosso commentando che le generazioni nuove sono smidollate e prive di valori, in balia dei social.
Arrestiamo questo cataclisma, combattiamolo.
E questo puΓ² essere fatto solo educando su questi temi, in maniera capillare e generalizzata.
E non tramite progettini pomeridiani e laboratori ai quali mai nessuno aderisce.
Ve lo chiediamo da ragazzi che sono nati e cresciuti in questo mondo:
Ne abbiamo bisogno. E abbiamo bisogno che venga fatto in maniera seria e impegnativa, durante le ore regolari, le ore di lezione.
Ad esempio, la nostra proposta Γ¨ di inserire un programma simile come alternativa all’ora di religione, che gli studenti potranno autonomamente scegliere.
Oppure con un programma da testare a campione su alcune classi e, se darΓ  risultati, espandendolo gradualmente anche ad altre classi e istituti.
Negli ultimi anni tutti a sbandierare l’educazione civica, ma poi nessuno che vi si interessi seriamente, con progetti costruttivi, o idee realizzabili.
Ora, avete un’idea concreta, vi preghiamo di metterla in atto.
Speriamo che le nostre richieste vengano ascoltate, e che abbiate a cuore il nostro futuro.
Ve lo chiediamo per il bene di un mondo che, se mi permettete, Γ¨ piΓΉ nostro che vostro."



Al discorso di apertura ne sono seguiti altri, nei quali i singoli studenti hanno condiviso la loro preziosa esperienza personale. Il nostro intervento Γ¨ terminato con una presentazione PowerPoint, che non solo ha formalizzato i temi fino a quel momento trattati ma ha anche fornito un metodo per difendersi dalle insidie rappresentate dalle immagini create con AI e credute vere.

I secondi a esporre sono stati i ragazzi del Duchessa di Galliera. Anche loro hanno optato per una presentazione, la cui esposizione Γ¨ stata condivisa tra i vari membri del gruppo.

PiΓΉ particolare Γ¨ stata l'esposizione degli studenti dell'Istituto Liceti di Rapallo.

Per dimostrare quanto l'informazione possa essere manipolata e reinterpretata, hanno rielaborato la favola di Cappuccetto rosso, vagliando punti di vista diversi da quello tradizionale. 
Ed è così che otteniamo un lupo ingiustamente aggredito, un cacciatore criticato per le sue azioni anti-animaliste e una madre sotto inchiesta per abbandono di minore.

Una volta terminate le esposizioni, la parola Γ¨ passata ai rappresentati del Comune di Genova e della Regione Liguria.

Poco prima del termine delle attivitΓ , a tre ragazzi (uno per scuola) Γ¨ stato chiesto di condensare le proprie idee in una richiesta diretta ai consiglieri, che si sono impegnati a portarla al consiglio regionale, e trasformarla in legge.

La redazione  


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