Intelligenza Artificiale e Giornalismo: tra opportunitร e disinformazione nell’era digitale
Il 22 gennaio 2026 abbiamo partecipato a un incontro molto interessante dedicato a un tema che riguarda tutti noi da vicino: l’intelligenza artificiale e il suo rapporto con il giornalismo. Il titolo dell’incontro era “AI e Giornalismo: scontro o alleanza?” e giร da questa domanda si capiva che l’argomento non รจ semplice. L’intelligenza artificiale puรฒ essere un aiuto per chi lavora nell’informazione oppure puรฒ diventare un pericolo per la veritร ?
Durante l’incontro abbiamo parlato soprattutto dei chatbot e della disinformazione, cioรจ della diffusione di notizie false o manipolate. Oggi l’intelligenza artificiale รจ in grado di creare testi, immagini e video cosรฌ realistici che a volte รจ quasi impossibile capire se siano veri o generati artificialmente. Questo fenomeno รจ stato definito “ascesa dell’inganno digitale”, proprio perchรฉ l’inganno non รจ piรน evidente come una volta, ma si nasconde dietro contenuti molto credibili.
Un dato che ci ha colpito molto รจ stato quello riportato da News Guard nel settembre 2025: su 31 chatbot analizzati, molti hanno fornito risposte contenenti informazioni false o tratte da siti poco affidabili. Questo significa che non possiamo fidarci delle risposte generate dall’intelligenza artificiale. Anche se scrive in modo corretto e convincente, non รจ detto che ciรฒ che dice sia vero.

Un esempio concreto discusso durante l’incontro รจ stato quello del giornale online L’Indipendente (lindipendente.online). La redazione aveva pubblicato un video e alcune immagini riguardanti una nevicata in Kamchatka, in Russia. Solo dopo diverse segnalazioni dei lettori si sono accorti che alcune immagini erano state generate con l’intelligenza artificiale e mescolate a immagini reali. Il giornale ha ammesso pubblicamente l’errore, scrivendo “Abbiamo commesso un errore” e spiegando di essere caduto nella “trappola dell’AI”. Per evitare che succeda di nuovo, hanno deciso di affiancare alla redazione un AI specialist, cioรจ una figura esperta nel riconoscere e verificare contenuti generati artificialmente. Questo episodio ci ha fatto capire quanto sia facile oggi essere ingannati e quanto sia importante controllare sempre le fonti.
Abbiamo anche scoperto che esistono strumenti e siti che si occupano proprio di verificare le notizie e combattere la disinformazione, come Facta.news, che si dedica alla verifica dei fatti, e Bufale.net, che smaschera le bufale online. Perรฒ, anche con questi strumenti, il ruolo umano rimane fondamentale. La tecnologia puรฒ aiutare, ma la responsabilitร finale รจ sempre delle persone.
All’incontro erano presenti anche due giornaliste: Francesca Scorcucchi, corrispondente da Los Angeles per ANSA, e Simona Tarzia, giornalista freelance che si occupa di temi come mafie, ambiente e Unione Europea. Anche se l’argomento principale era l’intelligenza artificiale, le loro esperienze ci hanno aiutato a capire meglio come questa tecnologia stia cambiando il lavoro nelle redazioni. Ci hanno spiegato che l’IA puรฒ essere utile per analizzare grandi quantitร di dati, tradurre testi o velocizzare alcune operazioni, ma non puรฒ sostituire il pensiero critico, l’etica professionale e il lavoro sul campo.
Questo incontro ci ha fatto riflettere molto. Noi siamo una generazione che usa ogni giorno la tecnologia, spesso senza chiederci da dove arrivano le informazioni che leggiamo. Dopo questo confronto abbiamo capito che รจ importante non fermarsi alla prima notizia trovata online, ma verificare le fonti, confrontare piรน siti e sviluppare uno spirito critico.
Secondo noi, l’intelligenza artificiale non รจ nรฉ completamente positiva nรฉ completamente negativa. Non รจ un nemico da combattere, ma nemmeno uno strumento di cui fidarsi senza dubbi. Puรฒ diventare un’alleata del giornalismo solo se viene usata con responsabilitร , competenza e controllo umano. Il futuro dell’informazione dipenderร proprio da questo equilibrio tra innovazione tecnologica e coscienza critica.
Hans Christian Pocong
Davide Castello
Abbiamo anche scoperto che esistono strumenti e siti che si occupano proprio di verificare le notizie e combattere la disinformazione, come Facta.news, che si dedica alla verifica dei fatti, e Bufale.net, che smaschera le bufale online. Perรฒ, anche con questi strumenti, il ruolo umano rimane fondamentale. La tecnologia puรฒ aiutare, ma la responsabilitร finale รจ sempre delle persone.
All’incontro erano presenti anche due giornaliste: Francesca Scorcucchi, corrispondente da Los Angeles per ANSA, e Simona Tarzia, giornalista freelance che si occupa di temi come mafie, ambiente e Unione Europea. Anche se l’argomento principale era l’intelligenza artificiale, le loro esperienze ci hanno aiutato a capire meglio come questa tecnologia stia cambiando il lavoro nelle redazioni. Ci hanno spiegato che l’IA puรฒ essere utile per analizzare grandi quantitร di dati, tradurre testi o velocizzare alcune operazioni, ma non puรฒ sostituire il pensiero critico, l’etica professionale e il lavoro sul campo.
Questo incontro ci ha fatto riflettere molto. Noi siamo una generazione che usa ogni giorno la tecnologia, spesso senza chiederci da dove arrivano le informazioni che leggiamo. Dopo questo confronto abbiamo capito che รจ importante non fermarsi alla prima notizia trovata online, ma verificare le fonti, confrontare piรน siti e sviluppare uno spirito critico.
Secondo noi, l’intelligenza artificiale non รจ nรฉ completamente positiva nรฉ completamente negativa. Non รจ un nemico da combattere, ma nemmeno uno strumento di cui fidarsi senza dubbi. Puรฒ diventare un’alleata del giornalismo solo se viene usata con responsabilitร , competenza e controllo umano. Il futuro dell’informazione dipenderร proprio da questo equilibrio tra innovazione tecnologica e coscienza critica.
Hans Christian Pocong
Davide Castello

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