Andar per mare...




Nella splendida cornice del palazzo ducale di Genova, la Fondazione Ansaldo con la collaborazione del gruppo Costa, ha allestito una mostra riguardante l’evoluzione della navigazione a cavallo tra Otto e Novecento. Piccola ma ben composta, la mostra dona al visitatore scatti fotografici, modellini e reperti storici. Il percorso inizia con alcuni dei diari di bordo di Francesco Gerolamo Ansaldo, figlio di Giovanni Ansaldo, fondatore della societΓ  che porta il suo nome, nei quali parla dei suoi viaggi rappresentando a matita tutto ciΓ² che lo colpiva. 

Omaggi con il marchio "Costa"


Proseguendo attraverso la mostra vediamo come man mano la navigazione sia stata influenzata dai nuovi bisogni dell’uomo, dalle grandi emigrazioni europee verso il continente americano fino allo sviluppo del settore crocieristico. Infatti, quando il trasporto aereo incominciΓ² a imporsi su quello nautico, prendere una nave per fare una traversata atlantica divenne un vero e proprio lusso, che solo i piΓΉ ricchi potevano permettersi.
Nei nuovi transatlantici nulla era lasciato al caso, persino le posate e le caffettiere venivano progettate in maniera differente in base alle classi di appartenenza, insomma, Costa non era piΓΉ un semplice armatore ma un vero proprio marchio, molte donne indossavano il foulard con sopra il logo della Costa ma non solo, il loro marchio veniva stampato su molti oggetti come giocattoli, cavatappi e calendari. 

Locandina della presentazione del libro

La mostra Γ¨ stata una location azzeccata per presentare il libro Andar per mare. Storie di navi, capitani coraggiosi e migranti tra otto e novecento di Carlo Stiaccini, pubblicato da L'Harmattan Italia, per la collana "Dal porto al mondo", del CISEI, ovvero Centro Internazionale di Studi sull'Emigrazione Italiana. Durante la presentazione Antonio Gibelli e Augusta Molinari, entrambi docenti di Storia contemporanea dell’UniversitΓ  di Genova, hanno affiancato l’autore introducendo al pubblico il periodo storico, raccontando anche alcuni episodi avvenuti in quel lasso di tempo come ad esempio il terremoto  del 1908 nel sud Italia, che coinvolse la nave Nord America, probabilmente uno dei terremoti piΓΉ devastanti del Novecento.
Una volta passata la parola all'autore, questi ha messo in evidenza il fatto che Genova Γ¨ la cittΓ  italiana con il maggior numero di giornali nautici conservati, infatti, neanche i grandi porti come Palermo, Napoli, Trieste e Venezia riescono ad avvicinarsi all'enorme numero (oltre 12mila) conservati presso l'Archivio di Stato di Genova.           
"I diari di bordo", come l'autore li definisce nel corso della presentazione, “rappresentano gran parte della storia della navigazione”, proprio perchΓ© al loro interno possiamo trovare uno svariato numero di episodi come ammutinamenti, abbandono nave, sbarco e imbarco di passeggeri e personale ma anche incidenti o casi di epidemie scoppiate nelle classi piΓΉ basse.
Sicuramente, per chi ha la passione di andar per mare o che Γ¨ semplicemente interessato al periodo storico, questo libro rappresenta una vera e propria fonte di conoscenza e approfondimenti che potranno essere utili per alimentare il suo interesse.

Paolo Rovelli 

Filippo Bisio

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