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Fuori dalla curva: la leggenda di Villeneuve

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Gilles Villeneuve al circuito di Imola nel 1979 Un tempo, le corse automobilistiche erano completamente differenti da quelle di adesso. Negli anni '80 il pilota era un domatore, era colui che sapeva gestire manualmente e fisicamente duecento cavalli impazziti in una pista spesso senza protezioni. Molti ''eroi'' della F1 vengono ricordati ancora adesso. Senna, Ascari, Lauda, sono tutti grandi personaggi che hanno fatto la storia. ToccΓ² anche al canadese Gilles Villeneuve. Non un pilota come gli altri, ma velocitΓ  e spettacolo allo stato puro. Per lui non esistevano compromessi, o si giocava tutto, o non scendeva nemmeno in pista. Era una corsa contro il tempo, ma soprattutto contro se stesso. Nasce a Montreal, in Canada il 18 gennaio 1950. Primo figlio di due maschi, aveva giΓ  una carriera scritta. Sin da piccolo si ambientΓ² a tutte quelle curve, a quell'adrenalina che circola nelle vene non in una pista normale, ma in ippodromi ricoperti di neve cavalcando una m...

L'oro e la polvere: la storia di una ricca sovrana

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Spesso vista come superficiale e menefreghista, la figura di Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena in realtà rappresenta il passaggio definitivo tra l'Ancien Régime e l'età contemporanea. Penultima dei sedici figli di Maria Teresa e di Francesco I di Lorena, Maria Antonietta nacque a Vienna il 2 novembre del 1755, esattamente nel giorno dei morti. Sin da bambina venne abituata a seguire l'ordine e la disciplina imposta nella corte Viennese, imitando usi e costumi della madre. Acconciature elaborate ma piuttosto antiquate, vestiti semplici ma non esuberanti, ciprie e trucchi di qualità ma di quantità ridottissime, e solo per le figlie fidanzate. Dopo anni di trattative, Maria Teresa riuscì nell'impossibile: rovesciò le alleanze europee e placò l'odio tra Austria e Francia dando in sposa la quindicesima figlia. Le nozze, avvenute nel 1770 con Luigi XVI, furono l'atto che portò Maria Antonietta a cancellare completamente una vita di insegnamenti tradizionali. In...

Il breaking: tra arte di strada e sport olimpico.

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Negli ultimi anni la popolaritΓ  di questa disciplina si Γ¨ moltiplicata fino a trasformarla in uno sport come tutti gli altri. Non c'Γ¨ piΓΉ distinzione tra atleti e ballerini, disciplina e sport. Ma il breaking Γ¨ arte, rappresenta la capacitΓ  di creare e realizzare forme con il proprio corpo. Necessita di una buona prestazione fisica, forza ed esplosivitΓ  nei passi, per creare movimenti continui e fluidi. Nasce in strada e dovrebbe continuare ad evolversi nella street, come scritto nelle sue origini. A Genova esiste solo un gruppo di breaker che si aggira nei vicoli di notte. Si allenano principalmente sotto i Portici di Piazza della Vittoria sia con il caldo che con il gelo. Questa crew si chiama Bad Troopers. Squadra di tanti b-boy e una b-girl. Quest'ultima sono io. Sono passati 10 anni dalla prima performance a cui ho assistito. Ho iniziato in una piccola palestra a Sestri Ponente, come passatempo. Con lo scorrere degli anni sono entrata a far parte della crew genovese ed Γ¨ s...