Che cos'Γ¨ il Fascismo?
Spesso sentiamo usare la parola fascismo nel linguaggio di tutti i giorni, magari nei telegiornali, sui social network o quando qualcuno si comporta in modo prepotente e vuole avere ragione a tutti i costi. Eppure, se ci fermiamo a riflettere un secondo, ci rendiamo conto che non sappiamo mai fino in fondo cosa significhi davvero questa parola, anche perchΓ© nei programmi scolastici Γ¨ difficile fare in tempo ad arrivare a trattare questi argomenti del Novecento in modo approfondito. Secondo me Γ¨ fondamentale fare chiarezza su questo tema e capirlo bene, perchΓ© tocca da vicino il nostro presente e il modo in cui viviamo oggi. Il fascismo non Γ¨ stato semplicemente un modo di governare rigido, ma un movimento politico nato in Italia subito dopo la Prima Guerra Mondiale ad opera di Benito Mussolini che in pochissimo tempo si Γ¨ trasformato in un dittatore totale capace di cambiare la vita del nostro Paese per oltre vent'anni, precisamente dal 1922 al 1943. Per capire come sia stato possibile che un intero popolo abbia accettato una dittatura, bisogna guardare alla situazione dell'Italia di cent'anni fa. Nel 1919 il Paese era in una crisi profonda, le fabbriche faticavano a ripartire dopo la guerra, c’era tantissima disoccupazione e la povertΓ colpiva la maggior parte delle famiglie italiane. La gente era stanca, arrabbiata e disperata e sentiva che i vecchi politici non stavano facendo nulla per risolvere la situazione. Mussolini ha capito questa rabbia e ha iniziato a fare promesse grandiose a tutti, dicendo che avrebbe riportato l'ordine, il lavoro e l'orgoglio nazionale. Per prendersi il potere, perΓ², il fascismo non ha usato la strada dei dibattiti o delle libere elezioni, ma ha scelto la via della forza organizzando le camicie nere, cioΓ¨ dei gruppi di persone armate che andavano in giro a picchiare, spaventare e distruggere le sedi di chiunque non la pensasse come loro. Di fronte a questa violenza lo Stato si Γ¨ dimostrato debole e nel mese di ottobre del 1922, dopo un'azione di forza rimasta alla storia come la Marcia su Roma, Mussolini Γ¨ riuscito a farsi dare l'incarico di capo del governo dal re Vittorio Emanuele III, avviando la fine della democrazia. Una volta preso il controllo totale dell'Italia, il fascismo ha eliminato qualsiasi forma di libertΓ . Tutti gli altri partiti politici sono stati dichiarati fuorilegge, i giornali d'opposizione sono stati chiusi e chiunque provasse a esprimere un'idea diversa da quella del governo veniva arrestato, picchiato o mandato in esilio in piccoli paesi isolati dal resto del mondo. Pensando a noi ragazzi, la cosa che fa piΓΉ impressione Γ¨ come il regime volesse controllare ogni singolo momento della vita quotidiana delle persone, specialmente dei giovani. Nelle scuole elementari e superiori era stato imposto un unico libro di testo approvato dallo Stato, in cui si spiegava che l'Italia fascista era la nazione migliore del mondo e che il capo aveva sempre ragione. Mussolini si faceva chiamare Duce, che significa guida, e la propaganda lo dipingeva come un uomo perfetto, fortissimo e infallibile. Perfino il tempo libero dei ragazzi era organizzato dal governo attraverso associazioni obbligatorie dove si doveva indossare una divisa, marciare e imparare la disciplina militare, togliendo a tutti la possibilitΓ di sviluppare un proprio pensiero critico.La parte in assoluto piΓΉ buia e dolorosa di tutta questa storia Γ¨ arrivata nel 1938, quando il fascismo ha deciso di approvare le terribili leggi razziali, imitando quello che stava facendo la Germania nazista.
Penso che sia spaventoso e assurdo immaginare che, da un giorno all'altro, i nostri coetanei di religione ebraica non abbiano piΓΉ potuto frequentare la scuola pubblica, che i loro insegnanti siano stati cacciati dalle aule e che i loro genitori abbiano perso il lavoro solo per le proprie origini familiari. Questa discriminazione ha preparato il terreno per l'alleanza ancora piΓΉ stretta con Adolf Hitler che nel 1940 ha trascinato l'Italia all'interno della Seconda guerra mondiale. La guerra Γ¨ stata un disastro totale per il nostro Paese, portando via la vita di migliaia di soldati e lasciando le nostre cittΓ distrutte dai bombardamenti e affamate, fino a quando il regime Γ¨ finalmente crollato nel 1943.
Da quel momento è iniziata la Resistenza, cioè la lotta dei partigiani che hanno combattuto per due anni per liberare l'Italia dall'occupazione tedesca e restituirci la libertà il 25 aprile 1945.
Oggi, scrivere questo articolo sulla nostra Gazzetta ha un significato che va ben oltre il semplice ricordo storico. Ricordare gli errori del fascismo serve a spiegarci quanto siamo fortunati oggi a poter dire la nostra opinione senza paura di essere puniti, a poter scegliere da chi essere governati e a vivere in un Paese libero. La nostra Costituzione italiana vieta espressamente di ricostruire il partito fascista, proprio perchΓ© chi l'ha scritta aveva vissuto quella dittatura e voleva proteggerci per sempre da quel pericolo.
Per noi studenti, la lezione piΓΉ grande che ci lascia questa storia Γ¨ che la democrazia e il rispetto per la diversitΓ non sono regali scontati che durano per sempre, ma sono valori preziosi che dobbiamo proteggere ogni giorno con i nostri comportamenti, a partire dalle piccole cose, come il rispetto per le idee dei nostri compagni in classe o lungo i corridoi della scuola.
Hans Christian Pocong

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