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1938: l'Italia emana le leggi razziali

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  Le leggi razziali furono un insieme di provvedimenti emanati e applicati in Italia fra il 1938 e il primo lustro degli anni quaranta, prima dal regime fascista del Regno d'Italia e poi dalla Repubblica Sociale rivolti prevalentemente contro le persone ebree. Il loro contenuto fu annunciato per la prima volta il 18 settembre 1938, ai tempi dell'Asse Roma-Berlino, e fu conseguenza dell'alleanza tra Hitler e Mussolini.  Fino al 1938 nel programma politico del partito fascista non vi erano indicazioni antisemite e il tesseramento era aperto anche agli ebrei. L'assenza di un antisemitismo programmatico perΓ², secondo lo storico Michele Sarfatti, non implica che il partito fascista fosse «fondamentalmente non antisemita». Nei primi anni del fascismo al potere, la polemica anti-giudaica fu esercitata in particolare dalle frange piΓΉ estreme del partito, che insistettero sui temi piΓΉ vietati  d ella propaganda antisemita.  Anche lo stesso Mussolini, fin ...