Moby Prince, 35 anni dalla tragedia

La sera del 10 aprile del 1991, appena fuori dal porto di Livorno, il Moby Prince entra in collisione con la petroliera Agip Abruzzo provocando un incendio che causΓ² la morte di 140 delle 141 persone a bordo del traghetto.

Dopo ormai 35 anni sono ancora in corso le indagini per far luce su cosa sia successo quella sera a bordo del traghetto, ma le domande a cui ancora non si ha una risposta sono molte. Il Moby Prince era all'epoca l'ammiraglia e la nave più bella della flotta. Quella sera, come sempre, il traghetto era posizionato sulla tratta Livorno-Olbia e portava a bordo 141 persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Però, poco dopo l'uscita dal porto di Livorno, il traghetto fece una virata improvvisa ed entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo provocando uno squarcio sulla fincata della petroliera e causando un incendio che da subito si espanse su entrambe le navi. Però le domande sono molte. Perché la nave è entrata in collisione? Perché nessuno ha sentito il Mayday? Perché ci furono così tante vittime? E soprattutto cosa causò l'incidente? In questo articolo troverete le risposte a queste domande con le teorie più accreditate e le scoperte più recenti.

Il Moby Prince, dopo le operazioni di imbarco con 141 persone a bordo Γ¨ partito dal porto di Livorno diretto a Olbia. Da subito la capitaneria di porto ha segnalato al traghetto problemi nelle comunicazioni che si sentivano debolissime e la nave, dopo aver cambiato piΓΉ volte frequenze, ha proseguito la navigazione. La nave poco dopo effettua una virata e alle 22.25 entra in collisione con la petroliera Agip Abruzzo, ancorata al largo del porto in una zona con divieto di ancoraggio. La prua del traghetto sfondΓ² la cisterna numero 7 della petroliera causando ingenti danni e provocando la fuoriuscita dell' Iranian Light contenuto nella cisterna, anche se nel mayday mandato dalla petroliera fu riportato che si trattava di nafta ("siamo pieni di nafta che brucia in mare"). Il contenuto della cisterna si riversΓ² sul traghetto e scoppio un'incendio e, nel tentativo di liberare la nave, il comandante ordinΓ² l'inversione di marcia dei motori ma  l'incendio invase presto la plancia e la nave iniziΓ² a vagare in mare senza controllo allontanandosi sempre di piΓΉ dalla petroliera. Furono mandati i Mayday, quello della petroliera fu sentito mentre quello del Moby Prince no a causa dei problemi a una delle due antenne del porto di Livorno e questo comportΓ² che tutti i soccorsi si concentrarono sulla petroliera senza cercare l'altra nave che l'equipaggio della petroliera aveva scambiato per una bettolina. 

Il Moby Prince fu avvistato un'ora dopo la collisione da due ormeggiatori privati che videro solo una sagoma incendiata che si muoveva lentamente alla deriva, ma a bordo del Moby Prince ormai la situazione era peggiorata notevolmente, i motori e il timone erano rimasti bloccati dagli ultimi comandi, i passeggeri e membri dell'equipaggio si erano rifugiati nel salone antincendio della nave in attesa dei soccorsi e l'impianto antincendio non era mai partito perchΓ© spento. Gli impianti antincendio dell'epoca erano spenti per evitare falsi allarmi che avrebbero danneggiato gli interni della nave e quindi andava attivato manualmente dopo la rilevazione dell'incendio. 

Alle 23:45 fu ufficialmente avvistata la nave e, solo dopo che riuscirono a leggere il nome, capirono che si trattava del Moby Prince e ormai il traghetto era una palla di fuoco, ma alle 23:48 vedono un uomo aggrappato a poppa nave e lo salvarono dopo che si era buttato a mare. Quell'uomo era un mozzo e l'unico superstite di quella sera, i soccorritori gli chiesero se a bordo ci fossero altri sopravvissuti ma lui disse che erano tutti morti bruciati, ma anche che il capitano aveva radunato tutti nel salone Deluxe convinto che i soccorsi sarebbero arrivati a breve e riferΓ¬ che alcuni suoi colleghi erano morti. 

In realtΓ  all'interno della nave erano quasi tutti ancora vivi e, durante le indagini, fu visto che le persone a bordo provarono anche a rifugiarsi nel car deck a causa delle alte temperature dei ponti superiori della nave. Purtroppo, convinti che tutti fossero ormai morti, nessuno tentΓ² di salire a bordo della nave avvolta dalle fiamme causando la morte di tutti i passeggeri e membri dell'equipaggio soprattutto a causa dei fumi, perΓ² dalle indagini piΓΉ recenti fu scoperto che, a differenza di come si pensava in passato, le persone non morirono dopo 20/30 minuti, ma tra le 4/8 ore dopo la collisione. I soccorsi si limitarono purtroppo a girare intorno al relitto e a spruzzare acqua sulla nave nel tentativo di spegnere l'incendio. Molti dei corpi furono trovati in posizioni e parti della nave che suggeriscono che per ore alcune persone abbiano cercato di rifugiarsi, come un cadavere trovato vicino a una feritoia o a un condotto di aerazione e la posizione e lo stato del corpo suggeriscono che avesse cercato attivamente l'aria esterna per ore riuscendo a sopravvivere molto piΓΉ a lungo degli altri.

Il primo accesso a bordo fu effettuato alle 8:30 dell'11 aprile da una squadra di vigili del fuoco, fino a quel momento nonostante la nave fosse stata trovata prima della mezzanotte, nessuno osΓ² salirci a bordo. Il relitto fu rimorchiato in porto il 12 aprile e posto sotto sequestro per le indagini.

Ci furono molte ipotesi che suggeriscono il motivo della collisione e alcune furono smentite come la presenza della nebbia, ma le piΓΉ accreditate sono la presenza di navi americane che tagliarono la strada al traghetto costringendolo a effettuare la virata oppure ci fu anche la teoria di una bomba a prua nave che esplose e danneggiΓ² la prua obbligando il traghetto a effettuare una virata per tornare in porto, anche se i segni di esplosivo potrebbero essere residui di carichi precedenti. 

Il Moby Prince restΓ² ormeggiato nel porto di Livorno dal 1991 al 1998, ma  lo scafo giΓ  danneggiato a causa della corrosione di questi anni il 17 maggio del 1998 affondΓ² mentre era ancora ormeggiato. Dopo un complesso lavoro di recupero, la nave fu riportata a galla e trainata ad Aliaga per la demolizione.

Nonostante ormai sono passati 35 anni dalla tragedia, ancora oggi si indaga per trovare la veritΓ , i processi furono molti ma giΓ  nel 1995 furono tutti assolti anche se in tutti gli anni si Γ¨ cercato di dare la colpa al comandante del Moby Prince, morto nel rogo, sostenendo che fosse distratto sulla plancia, tesi perΓ² oggi smentite. Un ricordo va a tutte le 140 vittime della tragedia e alle loro famiglie che da decenni attendono la veritΓ 



Federico Avella

Commenti