L'importanza di essere a servizio degli altri

Quest'anno durante le vacanze ho vissuto un’esperienza di servizio e riflessione all’Arsenale della Pace di Torino insieme al mio Clan degli Scout Genova 52. Vivere l'Arsenale significa immergersi nel cuore di Barriera di Milano, un quartiere che porta addosso le ferite della marginalitร , ma anche il desiderio di riscatto che si vede quotidianamente nel quartiere torinese di Barriera di Milano. Attraverso un'esperienza viva come questa la mia "conoscenza del mondo" รจ passata dai libri alla strada attraverso tre ambiti d’azione concreti. Qui infatti ho toccato con mano il volto dignitoso della povertร , vedendo le facce delle persone e confrontandomi quotidianamente con la loro difficoltร ; questa tipologia di realtร  รจ senz'ombra di dubbio diversa dal solito e tocca nel profondo, in quanto i piรน bisognosi sono aiutati solo ed unicamente dal buon senso delle persone. Infatti l'Arsenale non riceve aiuti dallo Stato ma vive da oltre quarant'anni grazie alle donazioni dei cittadini e dall'attivitร  di volontariato. Ogni giorno entrano all'incirca tre tonnellate di vestiti e qualsiasi oggetto necessario a vivere nella maniera piรน dignitosa possibile. Durante il mio soggiorno torinese ho quindi potuto vedere i due lati della medaglia, quello di smistamento e quello operativo. Quotidianamente i volontari ed i membri della confraternita smistano i beni arrivati dividendoli in categorie e poi procedono ad assemblare i sacchi di vestiti che verranno poi distribuiti. Dall'Arsenale poi attraverso il nostro aiuto, mio e di altri ragazzi e ragazze, tramite carrelli questi sacchi venivano spostati al Casellario, il primo vero punto di smistamento, dove con i volontari piรน esperti e tramite l'aiuto di Veronica, referente del Gruppo A, suddividevamo i sacchi in diversi generi. I principali erano: uomo, donna, bambino sopra i sei anni e sotto i sei anni. Da qui poi avveniva la "magia", cioรจ la gestione della distribuzione di beni di prima necessitร  e vestiario veniva poi ceduta ai gestori dell'Emporio, una realtร  che si occupa di 350 famiglie, sia italiane sia straniere che fanno fatica ad arrivare a fine mese. Le esperienze principali vissute mi hanno insegnato che l'accoglienza non รจ un concetto astratto, ma un'organizzazione meticolosa volta a restituire dignitร  alle persone. L'ultima grande esperienza che ho fatto รจ quella della Chiesa della Pace. Il servizio che si puรฒ riassumere in cittadinanza attiva, consiste nel pulire, con le dovute protezioni, le strade del quartiere. Un gesto che sembra essere quasi inutile ma che invece abbiamo notato essere molto apprezzato sia dagli abitanti che dagli stessi operatori di Torino. Davamo una mano a tenere in ordine e pulite le strade della cittร , perchรฉ prendersi cura dello spazio pubblico in un quartiere difficile significa riappropriarsi del territorio e mandare un segnale di legalitร  e bellezza, dimostrando che la pace inizia anche dal decoro comune.. Ho quindi compreso l'importanza di un servizio che non รจ semplice assistenzialismo, ma supporto diretto ai bisogni primari della comunitร . Un elemento centrale di questa esperienza รจ stata la dimensione collettiva. Non eravamo soli: l'incontro con altri Clan provenienti da tutto il Nord Italia ha creato un clima di fraternitร  eccezionale che si puรฒ vivere solo e unicamente durante questi eventi cosรฌ grandi e cosi importanti per il percorso di fede e di orientamento al servizio di ogni clanista e di ogni scolte. Condividere la fatica del servizio, i momenti di preghiera e le riflessioni serali con scout che non conoscevo mi ha insegnato il valore della rete. Abbiamo scoperto di parlare la stessa lingua, mossi dagli stessi valori, nonostante le diverse provenienze geografiche. Un forte momento di unione che ha potenziato la mia capacitร  di relazionarsi con l'altro, di ascoltare storie diverse dalla mia e di sentirmi parte di un movimento globale che lavora per lasciare il mondo "un po' migliore di come lo ha trovato". Questa esperienza ha dato un senso concreto agli studi di educazione civica, in particolare riguardo alla tutela dei diritti umani e alla solidarietร  sociale. Il lavoro all'Emporio e al Casellario mi ha permesso di osservare da vicino le sfide dell'integrazione e della povertร  urbana, trasformando la teoria scout dell' "imparare facendo" in una pratica di cittadinanza attiva. Questo Triduo Pasquale all'Arsenale non รจ stato solo un evento religioso o scout, ma un esercizio di democrazia partecipata: ho capito che la pace si costruisce attraverso la conoscenza diretta dei problemi e la collaborazione tra persone e culture diverse. L’Arsenale della Pace mi ha restituito una consapevolezza nuova: la forza di un gruppo e di una comunitร  scout puรฒ davvero incidere sulla realtร . Esco da questa esperienza con una competenza umana e sociale piรน profonda, pronto a spendere quanto appreso nelle sfide future, consapevole che l'incontro con l' "altro" รจ l'unico modo per abbattere le barriere dell'indifferenza.

Niccolรฒ Cianciotto

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