Nel campo dei miracoli




Nel campo dei miracoli brillano sogni d'oro, venduti dal Gatto e la Volpe, tra promesse facili e illusioni lucenti: fama, successo, felicitร . Tutto subito, tutto gratis. Ma dietro ogni moneta che cade si nasconde una trappola sottile: nessuno diventa qualcuno per caso, nessun futuro nasce dal niente. Il vero miracolo รจ chi lotta, chi studia, cade e si rialza, chi sceglie la via piรน lunga perchรฉ sa che vale davvero. Nel bazar delle scorciatoie scegli di essere vero.

Questa รจ la descrizione ufficiale che il carrista Jacopo Allegrucci dร  al suo bozzetto, raffigurante il suo carro per la 153esima edizione del Carnevale di Viareggio.

Un po' di contesto:

Il 25 febbraio 1873 (che era un martedรฌ grasso) a Viareggio, piรน precisamente in via Regia, nasce il Carnevale: la manifestazione internazionale che, negli anni successivi, renderร  grande questa cittร . I veri fondatori furono un gruppo di ragazzi borghesi, che, come protesta contro le tasse e come divertimento per il martedรฌ grasso, crearono carrozze addobbate con fiori e scesero in cittร  a far festa. Quel giorno ebbe inizio la tradizione che illumina ancora oggi Viareggio quando si entra nel periodo del Carnevale; negli anni, dai piccoli carretti di fiori si passรฒ agli attuali giganti di cartapesta: carri enormi alti piรน di 30m e interamente realizzati da giornale, colla, colori e tanta fantasia e satira, che ovviamente per ragioni di dimensioni non sfilano piรน nella via natale ma nei viali a mare (nonchรฉ la passeggiata principale della cittร ). Il simbolo della festa, e quindi di tutta la cittร , รจ il Burlamacco, una maschera creata del 1930 da Umberto Bonetti, sempre affiancato dalla sua Ondina, una bagnante, immagine solare delle estati da trascorrere sulle spiagge viareggine. 




I giganti di cartapesta sono realizzati per mano dei cosiddetti carristi: essi lavorano ogni anno per ideare e realizzare la loro opera d'arte, incentrata sulla satira politica oppure sulle ingiustizie del mondo, insomma, protestano, esprimono la loro opinione (ma che poi rappresenta un po' il pensiero comune) tramite immense figure meccanizzate di cartapesta. Questi carri sono suddivisi in 4 categorie, rispettivamente dai piรน grandi ai piรน piccoli: prima categoria, seconda categoria, mascherate di gruppo e maschere isolate. Mentre per noi il carnevale a Viareggio รจ una festa assoluta, per i carristi rimane per sempre una competizione: a fine carnevale si stipulerร  una classifica con tanto di retrocessioni e promozioni.

Ma dopo questa parentesi torniamo a noi, torniamo Nel campo dei miracoli.

Tra i tanti carri di prima categoria ho voluto parlare proprio di questo perchรฉ Allegrucci riesce sempre ad analizzare concetti della societร  che non siano politica oppure cambiamenti climatici, quei concetti che spesso normalizziamo, ci passiamo oltre, ma alla fine sono problemi che interessano noi tutti, forse anche piรน dei problemi politici...

Infatti il carro parla, come esplicitato dalla sua descrizione, di come questa societร  di oggi sia capace di vendere falsa felicitร , falsi successi e false gioie, tutto subito, veloce come un click. รˆ tutto raccontato come se tutto fosse facile, non esistono ostacoli da superare, oppure, se si incontrano, รจ semplicissimo superarli. La verifica รจ difficile? La faccio con Chat gpt; e l'ostacolo รจ superato. Il problema รจ che questa societร  รจ sempre piรน pigra, sempre piรน abituata ad avere scorciatoie facili e ad adagiarcisi sopra e il poco impegno si sta normalizzando sempre di piรน. Studi tanto? Nella maggior parte dei casi si รจ etichettati come sfigati. Ormai tutti sono cosรฌ, tutti pigri, allergici al vero impegno.

Jacopo Allegrucci identifica questa societร  nei celebri personaggi del Gatto e della Volpe, tratti dalla fiaba Disney di Pinocchio: personaggi famosissimi per essere truffatori di prima categoria, truffano il povero burattino, giurandogli l'esistenza del Campo dei Miracoli, dove se si pianta una monetina crescerร  un immenso albero di monete d'oro. Come ben sappiamo, i due tradiranno Pinocchio, derubandolo, il quale cascherร  totalmente nel tranello, rischiando la sua stessa vita. I due rispecchiano infatti a pieno la realtร  odierna, fatta di miracoli sconsacrati.

I veri miracoli di questa societร  sono coloro che lottano ogni giorno per i loro obiettivi, che falliscono, cadono, ma si rialzano e imparano dagli errori, diventando piรน forti di prima, coloro che studiano tanto, infischiandosene del giudizio altrui. Coloro che inseguono i loro sogni senza il Gatto e la Volpe al loro fianco, li cacciano, non cascano nei loro tranelli. Fanno tutto ciรฒ con il solo aiuto di loro stessi, niente scorciatoie. I veri miracoli sono le persone che scelgono la via piรน lunga perchรฉ sanno che vale davvero, la sentono piรน loro.

Il messaggio finale che questo carro dร , che Jacopo Allegrucci dร , รจ quello di non cadere nei tranelli e imbrogli che la societร  ci offre, anche se sembrano piรน comodi, piรน immediati, tu non caderci; non caderci nemmeno quando tutto sembra andare per il verso sbagliato. Cadi ma rialzati sempre sul sentiero piรน lungo, sul sentiero piรน vero.

Nel bazar delle scorciatoie, scegli di essere vero.


Vittoria Lini

Il carro definitivo che sfila attualmente sui viali a mare, Viareggio.







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