La militarizzazione arriva anche al Nautico





In tutti gli istituti del paese, ormai, come una piaga dilagano le attivitΓ  in collaborazione con le forze armate. Purtroppo anche nel nostro istituto nelle ultime settimane il dirigente scolastico tramite due circolari (164 e 180) ha annunciato iniziative in collaborazione con l'esercito e non solo.
La circolare numero 164 dal titolo “Orientamento alle professioni in divisa” Γ¨ un invito per le classi quarte e quinte a partecipare a un incontro online con diverse forze armate in cui si racconteranno le varie "opportunitΓ " di carriera nei corpi. 
Se la circolare 164 Γ¨ un tentativo mal mascherato di convincere i ragazzi e le ragazze del nostro istituto verso una carriera armata la circolare 180 supera ogni limite:
"Concorso pubblico per il reclutamento di 7.000 VFI" giΓ  il titolo di suddetta circolare ne illustra  il contenuto, infatti in essa Γ¨ presente un link che porta direttamente a una pagina del ministero della difesa dove Γ¨ possibile arruolarsi come riservisti. 



In un contesto internazionale come quello contemporaneo viene quasi spontaneo chiedersi se la militarizzazione del nostro sistema scolastico sia una buona scelta, o se forse sarebbe meglio lasciare le armi e la guerra fuori dalle scuole per permettere a iniziative culturali e pacifiche di occupare il tempo e le risorse che adesso dedichiamo a trasformare la scuola in caserma. 
In un momento storico cosΓ¬ delicato e violento, in cui si dovrebbero educare studenti e studentesse alla non violenza e al rispetto, in cui sempre piΓΉ la politica e l'Occidente perdono i propri valori e convinzioni, anche il nostro istituto ha deciso di tradire i propri valori e mettersi al servizio, volente o nolente, di chi la guerra la porta avanti come un business. 
Esiste perΓ² chi contro le scuole-caserme lotta, ovvero l'osservatorio contro la militarizzazione di scuole ed universitΓ , un osservatorio nato nel 2023 dal COBAS scuola, che Γ¨ costituito da docenti, studenti, studentesse, associazioni, sindacati, enti, cittadine e cittadini che credono nella risoluzione pacifica dei conflitti e nell'educazione alla pace. Come dice il nome stesso, ha lo scopo di raccogliere testimonianze e poi denunciare le iniziative bellicose nelle scuole italiane. Una lotta nobile, che purtroppo nel bel paese Γ¨ sempre piΓΉ difficile. Qui il link al loro sito per maggiori informazioni e per supportarli.



Come si puΓ² pensare di fermare le guerre se in primis normalizziamo armi e militari nella vita scolastica di noi giovani?

Davide Paris

Commenti